Report Confcommercio: un palermitano su tre acquista prodotti falsi

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Quasi un palermitano su tre ha effettuato acquisti di prodotti contraffatti: il 62% di questi è di sesso maschile e il 70% dichiara di averlo fatto per difficoltà economiche. Più che in altre parti d’Italia, a Palermo si riconosce che il fenomeno dell’abusivismo e della contraffazione produce concorrenza sleale ma tra le aziende palermitane è minore che altrove la percezione del danno procurato da questi fenomeni di illegalità.

Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto di Confcommercio Imprese per l’Italia, in collaborazione con l’istituto Format Research che fotografa i fenomeni di illegalità, contraffazione e abusivismo. I dati del report sono stati diffusi in occasione della settima edizione della giornata Legalità, ci piace, che Confcommercio celebra per promuovere un’azione di sensibilizzazione contro una serie di fenomeni di illegalità come contraffazione, abusivismo, pirateria, estorsioni, usura, furti, rapine e corruzione che hanno un grave impatto per l’economia reale e le imprese.

“Il report su Palermo è stato realizzato su un campione di circa cinquemila interviste, tra consumatori e aziende, effettuate tra l’8 e il 29 ottobre 2019. Nel rapporto sono stati messi a confronto i dati della città metropolitana di Palermo con quelli nazionali e quelli della macroarea del sud. Questi i principali risultati per quanto riguarda i consumatori: a Palermo la percentuale di consumatori che hanno effettuato acquisti di prodotti contraffatti è pari al 30,8%, di poco inferiore al dato del sud (32,9%) e in linea con l’Italia (30,5%); i prodotti contraffatti più acquistati sono soprattutto abbigliamento (68%); l’acquisto ‘illegale’ nel capoluogo siciliano è sostanzialmente legato alla difficoltà di non avere “denaro a disposizione” (69,4%, di poco inferiore al dato nazionale pari al 70%). Il 74,9% dei consumatori palermitani, inoltre, è informato sul rischio di sanzioni amministrative, dato superiore sia rispetto alla media del Sud (66%) che all’Italia (66,8%).

Dall’indagine parallela effettuata con interviste agli imprenditori palermitani del terziario, inoltre, emerge l’aumento della percezione del fenomeno della contraffazione (23,9%, comunque inferiore al dato nazionale pari al 34,8%) e della corruzione (18,6% di poco superiore al dato Italia). Il 41,2% delle imprese di Palermo si ritiene danneggiato dall’azione dell’illegalità, percentuale nettamente inferiore sia al dato nazionale (66,7%) che al sud (70%).