Rete ospedaliera, con nuovo piano scompare la Reumatologia: proteste e polemiche

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vittima in sicilia per coronavirus

Scompare la voce reumatologia dal Piano di riordino della rete ospedaliera siciliana. Il documento messo a punto dall’assessorato alla Salute della Sicilia ha ottenuto il via libera da Roma, adesso dovrà essere notificato alle Aziende sanitarie e i manager dovranno adeguare le dotazioni di organico alle nuove disposizioni.

Ma proprio sul piano che ha ottenuto il semaforo verde si interroga la Reumatologia italiana, chiedendo che tipo di assistenza potranno aspettarsi i settecentomila malati reumatici siciliani. “Non possiamo accettare che un decreto di importante valenza sanitaria, sociale e politica possa essere ridotto a carta straccia” dicono Aldo Monica Colella, rappresentante regionale Sicilia del Crei (Collegio reumatologi italiani), Mario Bentivegna, rappresentante regionale Sir (Società italiana di reumatologia) e Teresa Perinetto, rappresentante dei malati reumatici della Sicilia (Anmar).

“Il decreto, oltre a rappresentare una grave ingiustizia – denunciano -, porterà soprattutto a un gravissimo disagio per i malati, escludendoli di fatto dal diritto costituzionale di poter affidare la propria salute a strutture specialistiche di riferimento, che per loro non possono essere che quelle reumatologiche”. Crei, Sir, Collegio dei docenti di Reumatologia, Anmar, Apmar, Asimar, Cittadinanzattiva e Associazioni dei malati in rete hanno inviato oggi una lettera congiunta alle Istituzioni perché questo processo venga rivisto e diano quanto prima delle risposte. Ma cosa succederà nel dettaglio se il Decreto verrà attuato?

“Nessun servizio di Reumatologia verrà inserito fra le strutture Uoc, Uos e Ud degli ospedali siciliani – dicono – e verrà, di fatto, in un sol colpo, cancellato il decreto del novembre 2012 della istituzionalizzazione della ‘Rete reumatologica siciliana’, che fu apprezzato da tutte le componenti della Reumatologia italiana come esempio da seguire nelle altre regioni”.