Ricerca, oltre 10mln di euro ad enti siciliani per frenare fuga dei cervelli

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Oltre 10 milioni di euro per trattenere i migliori giovani in Sicilia e tamponare la fuga di cervelli: è questo, in sintesi, l’obiettivo dell’Avviso 11, messo a punto dall’assessorato regionale alla Formazione, guidato da Bruno Marziano, che prevede il finanziamento, esclusivamente attraverso fondi Fesr della programmazione 2014/2020, di ‘spin-off’ negli Enti di ricerca vigilati dai ministeri che abbiano almeno una sede operativa nell’Isola.

Cinque, nello specifico: Cnr-Consiglio nazionale delle ricerche; Ingv-Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia; Irccs- Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico; Inaf-Istituto nazionale di Astrofisica; Inea-Istituto nazionale di economia agraria.

“Con questo bando – ha spiegato Marziano, nel corso di una conferenza stampa nella sede dell’assessorato, a Palermo – finanziamo progetti di alta specializzazione che possono dare da 7 a 9 borse di studio per un totale di 162. L’obiettivo e’ far si’ che alla conclusione di questo percorso finanziato dalla Regione almeno il 20% dei partecipanti possa trovare lavoro o in attività autonoma, o in attività dipendente, ma con un contratto di almeno 24 mesi”. Il bando, la cui dotazione complessiva e’ esattamente di 10.440.000 euro, è rivolto ai laureati fino ai 40 anni e le borse di studio devono riguardare uno di questi ambiti tematici: Scienze della vita; Energia; Smart Cities & Communities; Turismo-Beni culturali-Cultura; Economia del Mare; Agroalimentare.