Rifiuti: Assemblea regionale siciliana convocata martedì 23, Musumeci da Gentiloni

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Aperti e subito rinviati i lavori dell’Assemblea regionale siciliana. La conferenza dei capigruppo, convocata dal presidente Gianfranco Miccichè, ha stabilito che l’Aula terrà seduta martedì 23 gennaio alle 16. All’ordine del giorno la discussione unificata delle mozioni sui rifiuti che saranno presentate entro le 12 del 19 gennaio.

Intanto giovedì a Roma è previsto l’incontro proprio sull’emergenza rifiuti tra il neo governatore Nello Musumeci e il premier Paolo Gentiloni.

Prima del rinvio dei lavori c’è stato spazio, però, per un siparietto tra il deputato dell’Udc, Vincenzo Figuccia, e il numero uno di Sala d’Ercole, Gianfranco Miccichè. “Chiedo di intervenire ai sensi dell’articolo 83 del Regolamento” ha detto Figuccia, da tempo in rotta con il commissario azzurro. “Mi dica prima su cosa desidera parlare altrimenti non le posso dare la parola” gli ha fatto eco Micciché, ottenendo dal parlamentare la replica: “Ai sensi dell’articolo 83”. A questo punto Micciché ha letto l’articolo citato da Figuccia, che ha concluso: “Sono contento che abbia avuto modo di informarsi sull’articolo 83”, prima di leggere in Aula gli appelli del missionario laico Biagio Conte, che da giorni dorme sotto i portici delle Poste centrali per richiamare l’attenzione della città sull’emergenza clochard.

“In queste settimane sono stati presentati circa trenta disegni di legge, alcuni anche di una certa rilevante urgenza. Penso, però, che siamo reduci da una lunga stagione post elettorale in cui l’unico punto all’ordine del giorno è stata la distribuzione di cariche di governo e sottogoverno che ha paralizzato l’attività dell’Ars”, ha affermato il deputato regionale Claudio Fava, parlando con i giornalisti sui lavori dell’Assemblea regionale siciliani oggi ripresi e subito rinviati a martedi’ prossimo. “Siamo alla vigilia di una nuova campagna elettorale e dunque c’è un nuovo pretesto per dire che l’Ars si solleva dalle sue responsabilità. Lo trovo inaccettabile. Non si può uscire da un lungo letargo per entrare in un nuovo lungo letargo, è un’offesa ai siciliani”, ha concluso Fava.