Rifiuti: crac Amia, condannati Galioto e Colimberti, ex vertici azienda

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Sono stati condannati a quattro anni ciascuno gli ex vertici dell’Amia, Enzo Galioto e Orazio Colimberti, imputati nel processo per il crac dell’Amia, la fallita azienda di igiene ambientale di Palermo, della quale erano rispettivamente presidente e direttore generale.

La quinta sezione del Tribunale di Palermo ha condannato a tre anni di reclusione gli ex componenti del Cda Angelo Canzoneri, Franco Arcudi e Paola Barbasso. Assolti, come richiesto dal pm Carlo Marzella, Giuseppe Costanza, Antonio Giuffrè, Gaetano Mendola e Vincenzo Gargano (erano difesi dagli avvocati Michele Calantropo, Salvo Priola, Roberto Ferrara, Daniele Livreri e Castrenze Aiello).

 

Il tribunale ha disposto il risarcimento in sede civile per il Comune di Palermo e per l’Amia.

 

“Quanto emerge dalla sentenza sul crac Amia conferma la volontà dell’amministrazione comunale affinché la Rap si tenga mille miglia distante da pratiche, comportamenti e omissioni che hanno portato al fallimento dell’ex municipalizzata. Ritengo importante ricordare che l’attuale amministrazione si era costituita parte civile nel processo”.

 

Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando commentando le condanne per la bancarotta fraudolenta degli ex vertici dell’Amia