Rifiuti: discarica Bellolampo al limite, rischio emergenza, si attende ordinanza di Orlando

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Per le strade i cumuli di spazzatura sono ormai evidenti con l’immondizia che straborda dai cassonetti in alcune zone di Palermo, tra la rabbia dei cittadini che proprio in questi giorni stanno pagando la tassa sui rifiuti e temono di ripiombare nell’incubo.

Il problema è la discarica di Bellolampo; la sesta vasca è al limite e il Comune ha chiesto alla Regione l’emissione di un’ordinanza per potere abbancare i rifiuti oltre i parametri consentiti in attesa che la conferenza di servizi la prossima settimana intervenga sulla settima vasca per dare fiato all’amministrazione impegnata ad aumentare i livelli di differenziata ancora lontani dall’obiettivo del 60%.

Così mentre va in scena l’ennesima querelle tra Comune e Regione sulle competenze tecniche su sesta e settima vasca con il botta e risposta politico tra il sindaco Leoluca Orlando e il governatore Nello Musumeci, in città i rifiuti si accumulano sempre di più e sui social network si moltiplicano le foto postate dai palermitani che ritraggono cumuli di immondizia e cassonetti strapieni.

In mattinata Giuseppe Norata, amministratore unico della Rap, l’azienda di raccolta, ha garantito che il servizio, seppure a rilento, prosegue senza interruzioni anche se l’indicazione agli auto-compattatori è di trasportare l’immondizia fino alla discarica di Bellolampo, ed eventualmente tenerla a bordo proprio in attesa dell’ordinanza della Regione, che è data per imminente.

Sulla vicenda interviene Fabrizio Ferrandelli: “Ho incontrato in questi giorni i vertici della Regione, e fino a stamane l’assessore al Territorio ed Ambiente Cordaro, e mi sono reso conto delle gravi inadempienze del sindaco di Palermo. Condivido quanto detto dal presidente Musumeci, ovvero che qualcuno informi Orlando sulle sue competenze e responsabilità, poiché tengo alla mia città – continua Ferrandelli – sollecito l’amministrazione a scongiurare l’emergenza rifiuti applicando l’articolo 191 del Decreto legislativo 152/2006. Mi pare scandaloso che davanti una raccolta differenziata al palo, crediti stralciati e difficoltà economiche aziendali evidenti, ci sia anche un’incapacità di programmazione. È inaccettabile – prosegue Ferrandelli – che l’ampliamento della sesta vasca sia partito dal Comune il 6 giugno, e che soltanto poche ore fa, il 26 ottobre, sia arrivata la richiesta di valutazione d’incidenza ambientale al Cai, che doveva essere il presupposto per il progetto di ampliamento della vasca. Nonostante la tempistica fuori da ogni logica, il dipartimento della Regione, per venire incontro alla città, e anche grazie ai ripetuti solleciti della mia parte politica, ha valutato ugualmente la procedura che il prossimo 5 novembre andrà in Conferenza dei servizi. Nel frattempo – conclude Ferrandelli –  a rischio c’è la salute di una città”.

Intanto, arriverà entro stasera l’ordinanza del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, per l’ampliamento della sesta vasca della discarica di Bellolampo. Un atto che serve a dare più tempo e a rinviare l’emergenza, in attesa di provvedimenti più strutturali, come la realizzazione della settima vasca. L’amministrazione aspetta il parere obbligatorio dell’Azienda sanitaria provinciale per sottoporre l’ordinanza al sindaco per la firma.