Rifiuti: i programmi del 2020 dell’albo dei gestori ambientali della Sicilia

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“Vogliamo offrire un supporto maggiore sia alle imprese, che operano nell’ambito del trasporto e trattamento e della bonifica dei rifiuti, che agli organi di controllo territoriali come le forze dell’ordine per fornire maggiore collaborazione. Infatti nei prossimi mesi abbiamo intenzione di firmare protocolli d’intesa di legalità con tutte le forze di polizia in modo da permettere l’accesso ai data base e attivare una profonda lotta all’abusivismo”. Lo afferma Cesare Arangio, presidente della Sezione regionale Sicilia dell’Albo nazionale Gestori Ambientali, che opera nella Camera di Commercio di Palermo Enna, il quale ha incontrato in mattinata le associazioni datoriali regionali per illustrare programmi e attività di promozione e formazione del 2020.

Presenti anche Cecilia Gigli del Ministero dell’Ambiente, Maria Proietto, della Città metropolitana che insieme con Antonino Polizzi,  dirigente dell’assessorato regionale territorio ed ambiente rappresentano la commissione regionale dell’albo gestori ambientali, oltre al presidente della Camera di Commercio Palermo Enna Alessandro Albanese, il segretario generale Guido Barcellona e al componente della giunta Angela Pisciotta.

 “Ci rivolgiamo a tutte le imprese del settore – aggiunge Arangio – per essere iscritti all’Alba serve un responsabile tecnico e dal 2021 tutti i responsabili tecnici delle aziende dovranno sostenere l’esame nazionale che dà il titolo ad esercitare la funzione. Quindi, è indispensabile la formazione. Abbiamo anche avviato una serie di interlocuzioni con l’Ordine dei commercialisti in tutte le province siciliane per organizzare corsi di formazione s sensibilizzazione, ma anche con gli avvocati, gli ingegneri e gli architetti”.

“Tra le altre iniziative – prosegue Arangio – anche la firma di un protocollo d’intesa con UnionCamere Sicilia per dare supporto relativamente ai fondi di perequazione sull’ambiente e sull’economia circolare. Ma stiamo avviando – prosegue – anche una interlocuzione con i rettori delle Università siciliane per una collaborazione sull’attività di ricerca nell’ambito del riciclo dei rifiuti cosiddetti Raee, derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, che sono tra i più pericolosi se abbandonati. Ma vorremmo anche avere un supporto nelle docenze legate ai corsi che organizziamo, anche  per rappresentare agli studenti siciliani che la figura del responsabile tecnico delle imprese che si occupano di trasporto o trattamento e bonifica dei rifiuti, rappresenta un interessante sbocco professionale”.