Rifiuti, Musumeci: “Differenziata al 42%, bando per termovalorizzatore”

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“Il governo regionale per la gestione dei rifiuti in Sicilia si è posto come obiettivo, entro il 31 dicembre 2035, di arrivare a un tasso del 65% di riciclo e di portare al massimo al 10% del totale di quelli raccolti da portare in discarica. Tra della realizzazione di un termoutilizzatore ci sono la drastica riduzione dei rifiuti in discarica, il recupero di calore e energia, la riduzione del costo di smaltimento dei rifiuti e dei costi ambientali e l’immunizzazione rispetto alle emergenze rifiuti. In Sicilia, attualmente, ci sono oltre 500 discariche esauste. Tra i contro gli elevati costi di realizzazione degli impianti e di gestione”. Lo ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci, a Catania, alla presentazione del piano dei rifiuti per l’isola.

“Nel gennaio 2018 la raccolta differenziata dei rifiuti nei Comuni siciliani era al 22%, a fronte di un obiettivo minimo previsto dalla legge del 65%, e in due anni siamo arrivati al 42% grazie all’impegno dei comuni e al senso civico dei cittadini”, ha sottolineato Musumeci. “Centossantadue i comuni siciliani con oltre il 65% di raccolta differenziata – ha aggiunto Musumeci – 268 quelli con oltre il 50% e 57 con meno del 35% nelle tre città di Palermo, Catania e Messina. Oggi saremmo oltre il 60% se le tre città metropolitane (Palermo, Catania e Messina, ndr) non orbitassero tra l’11 e il 23 per cento, vanificando lo sforzo di alcuni comuni che arrivano anche al 75%”.

Durante l’incontro con la stampa sono stati presentati altri ‘risultati’ ottenuti dal governo regionale come tre nuovi impianti pubblici di compostaggio e due nuovi impianti di smaltimento.

“Tra pochi giorni” la Regione Siciliana pubblicherà un bando per la realizzazione di un termovalorizzatore nell’Isola. E’ stato annunciato dal presidente Nello Musumeci, con l’assessore all’Energia Daniela Baglieri. Musumeci, che ha parlato di “termoutilizzatore”, ha spiegato: “In tutto il mondo, per assorbire la quota di rifiuti non differenziata, lavorano i termoutilizzatori che diventano una macchina che produce lavoro, energia e ricchezza. Non siamo mai stati nemici né innamorati dei termoutilizzatori, ma servono per potere porre rimedio a 30 anni di guasti, connivenze e complicità. Non possiamo continuare a essere prigionieri delle discariche”. A realizzare l’impianto, quindi, saranno i privati: “Se dovesse realizzarlo la Regione forse non basterebbero sei anni, mentre ci dicono che un privato potrebbe realizzarlo anche in tre anni – ha aggiunto Musumeci -, vedremo. Nell’avviso che pubblicheremo tra qualche giorno chiederemo che l’organo di controllo sia affidato al pubblico, quindi alla Regione. Per noi questa è una garanzia”.