Rivelazioni del segreto d’ufficio, il Csm ha assolto il Pg di Palermo Domenico Gozzo

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Public prosecutor Domenico Gozzo gives a press conference at Palermo police headquarters 13 November 2007. Italian police have arrested five high-ranking mafia "military commanders," supporters of the boss Salvatore Lo Piccolo during his hiding and were carrying out warrants against another 70 suspected mobsters across Italy. AFP Photo / Marcello PATERNOSTRO (Photo credit should read MARCELLO PATERNOSTRO/AFP/Getty Images)

L’ex Procuratore aggiunto di Caltanissetta Domenico Gozzo, oggi alla Procura generale di Palermo, è stato assolto oggi da tutti gli addebiti dalla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura. Gozzo, che era stato già assolto dal Tribunale di Catania, era accusato di rivelazione di segreto delle indagini. Il magistrato era stato rinviato a giudizio nell’ambito dell’inchiesta aperta dopo la pubblicazione del contenuto di alcune intercettazioni in carcere tra il capomafia Totò Riina e i familiari. Alcuni stralci della conversazione tra il capo dei capi e il figlio furono riportati dal Fatto Quotidiano.

In particolare, nel pezzo si virgolettava una frase del padrino corleonese ritenuta ambigua dagli investigatori. Dopo la pubblicazione dell’articolo venne aperta un’indagine dai pm di Caltanissetta che, ipotizzando il coinvolgimento di un collega del distretto, trasmisero tutto a Catania. Vennero perquisite le abitazioni di due cronisti del Fatto e a casa di una di loro fu trovato un file dal quale, secondo l’accusa, sarebbe stato possibile dedurre un ruolo di Gozzo nella fuga di notizie. Oggi l’assoluzione del Csm, dopo quella del Tribunale di Catania. (AdnKronos)