Roberto Helg, nuovi indagati a Palermo. Pm: “centrale estorsiva” in aeroporto

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È l’ipotesi dei pm Claudia Ferrari e Luca Battinieri, che hanno allargato il quadro dell’indagine scaturita dall’arresto dell’ex presidente della Camera di Commercio di Palermo e vice presidente della Gesap, la società che gestisce i servizi dell’aerostazione palermitana

All’aeroporto di Palermo esisteva un “tavolino”, e cioè una centrale estorsiva che imponeva il pagamento di somme di denaro ai commercianti attivi nei locali dello scalo siciliano. È l’ipotesi dei pm Claudia Ferrari e Luca Battinieri, che hanno allargato il quadro dell’indagine scaturita dall’arresto di Roberto Helg, già presidente della Camera di Commercio di Palermo, e vice presidente della Gesap, la società che gestisce i servizi dell’aerostazione palermitana. Accreditato come un paladino della legalità, Helg è stato arrestato la settimana scorsa pochi attimi dopo aver intascato una tangente da centomila euro da Santi Palazzolo, pasticcere di Cinisi che voleva rinnovare la concessione del suo punto vendita attivo all’interno dell’aeroporto intitolato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.