Salvata dopo 18 ore di lavoro a 220 metri di profondità speleologa di Brolo rimasta ferita nella grotta Abisso del Vento

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Ci sono volute 18 ore per trarre in salvo la speleologa di 42 anni di Brolo, nel Messinese, scivolata nel pomeriggio di ieri e rimasta intrappolata all’interno della grotta l’Abisso del Vento, alle pendici di Cozzo Balatelli.

I soccorritori, in tutto 35 persone, hanno portato fuori la donna che ha riportato una frattura ad una gamba, questa mattina intorno alle 9. La speleologa si trovava ad una profondità di circa 100 metri ed in particolare durante la risalita è stato necessario, spiegano i soccorritori del soccorso alpino del Cnas, tenere conto della morfologia della grotta stessa caratterizzata da molte verticali e diversi meandri.

E sempre durante la risalita sono state necessarie delle pause, per far riprendere la donna che era infortunata, ma è sempre stata cosciente e vigile. Una volta fuori dalla grotta, la speleologa è stata trasportata con un elicottero della Polizia di Stato all’ospedale di Palermo. I soccorritori hanno lavorato con una temperatura inferiore ai 10 gradi.

“Sono grata agli uomini del soccorso alpino che non mi hanno lasciata sola un attimo. Certo ho avuto un po’ di paura ed ero molto stanca visto che sono stata costretta a restare per dodici ore nella grotta”, afferma Giusy Caldo. “Nonostante le mie tante escursioni in questi anni non mi era mai successo di restare ferita”, aggiunge.