Sanità: attese estenuanti nei pronto soccorso di tutta l’isola per le ferie del personale

0
91

I pronto soccorso degli ospedali dell’isola, in questi giorni estivi, registrano estenuanti file per i pazienti in attesa di essere visitati. Al Buccheri La Ferla di Palermo ad esempio, in uno dei turni pomeridiani vi erano soltanto due medici e moltissime persone in attesa, tra cui diversi anziani, alcuni dei quali lì dalla notte precedente.

Nel nosocomio di via Messina Marine inoltre, attese infinite anche al Cup, il Centro Unico di Prenotazione, aperto dalle 7 alle 10,30 con code chilometriche fino al momento di chiusura degli sportelli. Situazione molto simile pure all’ospedale Civico e a Villa Sofia-Cervello, dove un ragazzo ha dovuto attendere tre giorni per un accertamento riguardante una malattia virale.

Intanto l’Unione per la Difesa dei Consumatori ha allestito al Civico, su autorizzazione della direzione, un gazebo per censire le criticità segnalate dagli utenti dei pronto soccorso e degli altri servizi.

“Ieri alle 10,30 erano circa 200 le persone in coda al Civico per prenotare una visita” ha spiegato Pietro Feroce, presidente regionale dell’Udicon. La situazione non sembra diversa nelle altre province dell’isola, dove le strutture sanitarie soffrono la carenza di personale medico, per il quale non viene indetto un concorso da anni, anche se l’assessore alla Sanità, Ruggero Razza, ha annunciato il bando che aprirà le porte a 317 dirigenti medici.

“La situazione dei pronto soccorso in tutta la regione siciliana è molto simile – ha detto Feroce – abbiamo raccolto nei nostri gazebo, in prossimità dei principali ospedali dell’isola a Catania, Palermo e Messina, centinaia di segnalazioni: lo scenario che ne viene fuori è surreale e le criticità più serie riguardano le liste d’attesa interminabili per le visite specialistiche e i tempi di visita nei pronto soccorso. E’ in definizione la nuova rete ospedaliera e abbiamo chiesto alla presidente della Commissione Salute dell’Ars, La Rocca Ruvolo, che sia rivista anche in base a queste esigenze. In Sicilia non c’è ospedale dove la situazione non sia critica. Anche in provincia, dall’ospedale di Partinico a quello di San’Agata Militello”.

In tutto questo molti i medici, pur spendendosi con professionalità, temono di subire le aggressioni di qualche paziente o familiare di degente esasperato, come già accaduto più volte nelle scorse settimane.