Sanità, l’assessore alla Salute Razza dice “no” alla chiusura dei punti nascita di Cefalù e Pantelleria

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L’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, chiederà per Cefalù e Pantelleria una deroga alla norma che prevede la chiusura dei punti nascite in cui non si raggiunge la soglia minima di 500 parti all’anno. Razza lo ha annunciato a una delegazione di 15 tra sindaci e amministratori locali.

All’incontro ha partecipato anche il presidente della fondazione Giglio che gestisce l’ospedale di Cefalù, Giovanni Albano, al quale l’assessore ha chiesto una relazione sull’attivita svolta dal punto nascite.

Il caso di Cefalù e Pantelleria sarà discusso dalla Commissione Salute dell’Ars. “Mi auguro che anche in quella sede venga chiesta la deroga annunciata dall’assessore”, ha detto il sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina. Non rischiano invece la chiusura i punti nascita di Licata, Nicosia, Corleone e Sant’Agata di Militello, anch’essi al di sotto dei 500 parti all’anno.