Sanità: lotta a leucemia mieloide acuta, nuova molecola migliora la vita dei pazienti

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Una nuova molecola migliora la sopravvivenza dei pazienti affetti da Leucemia mieloide acuta. Lo ha scientificamente dimostrato uno studio internazionale pubblicato oggi sul The New England Journal of Medicine, una fra le più prestigiose riviste di medicina al mondo.

A questo studio internazionale ha contribuito l’Azienda Ospedali Riuniti Villa Sofia Cervello con l’Unità operativa complessa di Ematologia ad indirizzo oncologico, diretta da Francesco Fabbiano, il cui nome figura fra i 31 studiosi di tutto il mondo che hanno portato avanti il trial. Lo studio internazionale randomizzato di fase 3 Admiral è stato realizzato in tre anni in 107 centri di 14 nazioni con 371 pazienti affetti da Leucemia mieloide acuta con mutazione FLT3, ricaduta o resistente, attraverso la somministrazione della molecola Gilteritinib in alternativa alla chemioterapia standard. I risultati finali hanno mostrato una risposta migliore e soprattutto un tasso di sopravvivenza più alto per i pazienti sottoposti alla terapia con il Gilteritinib  rispetto a quelli sottoposti alla chemioterapia.

“Siamo orgogliosi come Azienda Villa Sofia Cervello – afferma il direttore generale Walter Messina – di avere contribuito ad uno studio internazionale di così grande rilievo. La nostra Ematologia è ormai da anni partner di trial scientifici che hanno segnato risultati molto importanti nella lotta contro le leucemie”.