Sanità: protocollo d’intesa tra Regione e Università per le aziende Policlinico

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Nuove misure in materia di governance e rafforzamento degli standard anticorruzione e di applicazione dei principi di concorrenza e di merito nella selezione dei direttori di struttura complessa.

Sono alcune delle novità introdotte da un protocollo d’intesa tra la Regione Siciliana e le università di Palermo, Catania e Messina che punta a migliorare il funzionamento delle Aziende ospedaliero-universitarie nelle tre aree metropolitane, integrando con maggiore efficacia i servizi assistenziali all’attività didattico-scientifica.

Il documento è stato siglato nel Policlinico Gaspare Rodolico dall’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza e dai rettori di Palermo, Catania e Messina: Fabrizio Micari, Francesco Priolo e Salvatore Cuzzocrea.

“Innanzitutto – ha detto Razza – ritorna l’era dei concorsi anche nei Policlinici. Il percorso fatto coi i tre rettori ci consegna un protocollo all’insegna della trasparenza, dell’efficienza e che rende i policlinici universitari luoghi di ricerca e di formazione ma anche luoghi di assistenza come i più grandi ospedali del mondo. Il Protocollo – ha spiegato – avrà una durata triennale. Per la nomina si procederà con il ricorso ai principi fondanti delle procedure concorsuali: pubblicità e trasparenza, massima partecipazione e adeguata motivazione. Potranno ricoprire l’incarico di direttore di struttura complessa anche docenti associati”.

“Per i docenti privi di incarico di direzione sarà possibile assegnare la titolarità di programmi interdipartimentali – ha proseguito Ruggero Razza – finalizzati all’integrazione delle attività assistenziali didattiche e di ricerca e la facoltà di accesso alle strutture sanitarie per lo svolgimento delle medesime attività. Ci sarà un Comitato di valutazione dei conflitti di interesse per la prevenzione di fenomeni corruttivi con particolare riferimento ai contratti pubblici per l’acquisizione dei beni e servizi, dei farmaci e dei dispositivi sanitari e medicali. Prevista un’azione di autorizzazione e di vigilanza da parte dell’assessorato nella stipula di convenzioni per la chiamata di professori di prima e di seconda fascia e di contratti per il reclutamento di ricercatori tra il personale sanitario già inserito nella dotazione organica dei Policlinici. Viene infine affermato – ha concluso l’assessore Ruggero Razza – l’importante principio secondo cui il criterio dell’organizzazione dipartimentale dei Policlinici diventa il modello ordinario di gestione dell’Aou, fondato sul principio di eguaglianza e di parità di coinvolgimento tra dirigenza universitaria e dirigenza aziendale per raggiungere gli obiettivi di assistenza sanitaria rivolta ai cittadini”.