Sanità: simposio giovedì 30, esperti internazionali a confronto sulla qualità

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Eliminare gli sprechi del sistema sanitario e allo stesso tempo migliorare la qualità della cura. Missione impossibile? Forse no. Ismett e Upmc dedicano il “II Simposio internazionale sulla qualità”, proprio a una metodica che dovrebbe favorire il raggiungimento di questi due obiettivi. Il convegno si svolgerà il prossimo giovedì 30 ottobre nella Sala Mattarella, a Palazzo dei Normanni.

La metodica si chiama Lean Six Sigma ed è stata messa a punto in un altro ambito, quello industriale, per eliminare gli sprechi e ridurre gli errori nei processi e nelle attività, ma negli ultimi anni si sta cercando di trasferirla anche in ambito sanitario. La spinta viene anche dai dati dell’Oms secondo cui nel mondo una percentuale della spesa sanitaria compresa tra il 20% e il 40% rappresenta uno spreco causato da un utilizzo inefficiente delle risorse.  E anche se in una classifica stilata da Bloomberg la nostra sanità nel 2018 si è piazzata al quarto posto per efficienza nel mondo, c’è ampio spazio per migliorare, come sappiamo: dai tempi di attesa troppo lunghi alle diagnosi sbagliate, dalle prescrizioni non corrette agli errori medici.

Alcune di questi approcci per migliorare efficacia ed efficienza sono già usati da Ismett, tanto che in occasione del simposio verrà premiato il migliore progetto Lean presentato dagli operatori dell’Istituto.

I tre progetti selezionati tra i quali si sceglierà il vincitore nel corso del simposio riguardano un programma di Antifungal Stewardship sull’appropriatezza di prescrizioni, consumi e costi dei farmaci antimicotici; l’appropriatezza prescrittiva per l’esame colturale delle urine; la gestione digitale del magazzino di radiologia.

Tre progetti che hanno identificato ed eliminato quelle attività che non hanno valore aggiunto, snellendo così i processi e migliorando l’efficienza. Spesso, infatti, gli errori non derivano dal fare poco, ma dal fare troppo.

Lo ha messo in evidenza il progetto Choosing wisely che è giunto anche in Italia e che la Regione Siciliana ha abbracciato. Lo scopo è eliminare, con il sostegno delle società scientifiche, l’eccesso di diagnosi e cure non necessarie e non supportate da prove di efficacia che fanno male alla salute dei cittadini e hanno un impatto negativo sull’economia.

Nel corso del simposio, inoltre, Henry Otero (del Virginia Mason Institute) e Eric Bakow (dell’UPMC), due figure di riferimento internazionale nel campo, racconteranno la loro esperienza sviluppata in anni di utilizzo del metodo Lean Six Sigma negli Stati Uniti, mentre saranno portate anche esperienze da altre regioni, dalla Toscana, alla Lombardia, su come applicare questo metodo nel nostro Paese.