Esclusivo: firme M5S, Vincenzo Pintagro attacca la “linea Nuti”

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Vincenzo Pintagro

Vincenzo Pintagro, dopo aver denunciato il presunto scandalo delle liste grilline taroccate, rincara la dose: “Quelle firme sono state falsificate, come nello stile del cerchio magico di Riccardo Nuti”. L’attacco al deputato Cinquestelle di Palermo è diretto e senza mezze misure, così come senza perifrasi si esprime questo sessantenne docente di educazione fisica, con un curriculum che lo ha visto tra i tecnici più esperti di pallamano. Pintagro è uno di quelli che ci crede, un grillino della prima ora. E adesso non ci sta a vedere il movimento omologarsi ai partiti tradizionali.”E’ vero, almeno qui a Palermo da tempo abbiamo perso quello spirito che aveva suscitato l’entusiasmo di tantissima gente” – commenta.

Professore Vincenzo Pintagro, perché la vicenda delle presunte firme falsificate da lei denunciata la attribuisce alla responsabilità dell’onorevole Nuti?

“Perché questa è solo uno dei tanti episodi nei quali traspare chiaramente la volontà di Nuti di monopolizzare la gestione del movimento a Palermo. Si è circondato di una corte di improvvisatori e di opportunisti senza scrupoli, pronti a tutto pur di non perdere il loro potere. E quello delle elezioni comunali scorse non è l’unico ‘scandalo’ che ha caratterizzato l’azione politica di Nuti…”

Scusi professore, quale sarebbe quest’altro presunto “scandalo”?

“Il meccanismo utilizzato per ‘taroccare’ le firme ha la stessa logica che ha ispirato la cacciata dei senatori Fabrizio Bocchino e Francesco Campanella. Nuti non ammette confronto, quindi ogni obiezione diventa dissidenza. I due parlamentari, persone per bene che credevano in Grillo, sono stati cacciati dopo una votazione online sulla base di un documento che doveva essere sottoscritto da cinquanta persone. Ma in realtà, e posso dimostrarlo, a leggere e sottoscrivere quell’atto sono stati in pochissimi, tutti appartenenti al ‘cerchio magico’ di Nuti”.

Ma tutto questo non è stato comunicato ai vertici, al direttorio, a Grillo…?

“Penso che lo sappiano e sono certo che interverranno. Ho la sensazione, anche da alcuni post di Nuti sui social network, che anche lui abbia capito che non tira una buona aria per il suo futuro politico. Il movimento o mantiene la sua diversità, la sua capacità di coinvolgere e far partecipare tutti con il valore comune della trasparenza e dell’onestà, oppure diventa un partito come gli altri”.

Tutto questo accade a distanza ravvicinata rispetto alle prossime elezioni comunali di Palermo. Vincenzo Pintagro cosa immagina in vista della competizione per Palazzo delle Aquile?

“Anche qui, gli effetti deleteri della volontà di Nuti di gestire tutto si sono visti ed hanno costretto Beppe Grillo a scompaginare una situazione che era stata creata ad hoc per favorire alcuni candidati del ‘cerchio magico’. Guarda caso proprio Samantha Busalacchi era la candidata supersponsorizzata dal vertice palermitano…”

Ecco, però se mi dice questo rischia di essere accusato di avere fatto tutto per una sua battaglia interna per le comunarie in vista delle amministrative…

“Niente affatto. Tra i nomi che sono usciti ci sono persone valide. Non conosco bene Ugo Forello, ma viene da una realtà sana come Addiopizzo, così come ritengo sia un elemento capace Adriano Varrica. Personalmente apprezzo anche Igor Gelarda, un ragazzo serio che si è formato come sindacalista nella polizia di Stato. Un altro che, non a caso, essendo fuori dal ‘cerchio magico’ di Nuti, è stato osteggiato in tutte le sedi… Comunque io non mollo. Sentirete parlare ancora di me!”.