Scandalo sanità, rinviato a giudizio Matteo Tutino ex primario Villa Sofia

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matteo tutino

Arriva il rinvio a giudizio per Matteo Tutino, ex primario del reparto di Chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale Villa Sofia di Palermo e medico personale del governatore Rosario Crocetta. Secondo l’accusa il medico avrebbe effettuato decine di interventi di chirurgia plastica in ospedale, una struttura pubblica in cui non potevano essere eseguiti, e a carico del Servizio sanitario nazionale.

“L’escamotage trovato era semplice: gli interventi venivano spacciati per funzionali, operazioni necessarie a curare patologie”, spiegano gli investigatori. Con l’ex primario sono stati rinviati a giudizio dal gup Nicola Aiello anche l’ex commissario dell’azienda “Villa Sofia-Cervello” Giacomo Sampieri, il direttore del dipartimento di Anestesia e rianimazione dell’azienda ospedaliera, Damiano Mazzarese, l’ispettore della Digos, Giuseppe Scaletta, e la moglie genetista, Mirta Baiamonte.

Le accuse per tutti a vario titolo sono di truffa, abuso d’ufficio e tentato abuso d’ufficio. Non luogo a procedere per Maria Concetta Martorana, ex direttore sanitario del nosocomio, difesa dall’avvocato Massimo Motisi. “Finisce un calvario per la mia cliente che era stata prima sospesa dal servizio per sei mesi – dice il legale – e, successivamente, aveva subito un ulteriore sospensione ancora vigente da parte dell’ospedale di Marsala presso cui oggi lavora”.