Sciacca: la strage dei cani randagi scatena indignazione e polemiche

0
170

Una trentina di cani randagi avvelenati a Sciacca, in provincia di Agrigento. La fotografia degli animali morti e lasciati sul selciato in contrada Muciare pubblicata sui social. Indignazione, polemiche da più parti e la prima a finire sul banco degli imputati è il sindaco di Sciacca Francesca Valenti, che in poche ore ha ricevuto centinaia di insulti e minacce sulla sua pagina Facebook, e ha reagito denunciando gli utenti responsabili. Francesca Valenti a Tgcom24, ha respinto al mittente ogni accusa.

“A Sciacca”, ha spiegato a Tgcom24 Francesca Valenti, “c’è un problema evidente coi cani randagi, ma c’è da anni, mentre la giunta attuale si è insediata solo a luglio 2017. È un problema igienico-sanitario e di sicurezza: proprio qualche settimana fa, mi sono rivolta alla Prefettura, e di recente abbiamo sollecitato la Asl che dovrà occuparsi delle sterilizzazioni. Il Comune – ha continuato Francesca Valenti – ha già in bilancio una spesa di 300mila euro per portare e mantenere i randagi nei rifugi. A Sciacca manca un rifugio pubblico, quindi dobbiamo ricorrere all’unica struttura privata in città e a quelli nei comuni vicini, che però spesso sono già al completo. Siamo al lavoro per la creazione di un rifugio comunale”.

Oltre a sottolineare l’impegno dell’amministrazione, per risolvere il problema del randagismo a Sciacca, Francesca Valenti rivendica una storia personale e familiare di amore per i cani. Ne ha parlato in un post su Facebook, dove ha anche spiegato l’obiettivo delle denunce contro chi le ha scritto insulti e minacce. Non solo difendere la sua persona e dignità, ma anche l’immagine di Sciacca e dei concittadini, coinvolti loro malgrado nella vicenda.

A postare la foto dei corpi dei cani su Facebook è stato il presidente del Nucleo operativo italiano tutela animali, Enrico Rizzi. Sulla vicenda è intervenuto sulla sua pagina Facebook anche il governatore della Sicilia, Nello Musumeci: “L’avvelenamento dei quindici cani a #Sciacca è un atto di grave inciviltà che merita la condanna di tutti. Amare un animale d’affezione non è un dovere, ma rispettarlo sì. Confidiamo nel lavoro degli inquirenti e, ove venissero individuati gli autori del vile gesto, il governo della Regione non esiterebbe a costituirsi parte civile nei relativi giudizi. Al tempo stesso non può eludersi il fatto che questa triste vicenda ponga l’accento sul dilagante fenomeno del randagismo in #Sicilia. Servono iniziative, anche legislative, immediate e risolutive. Per la prossima settimana – ha scritto Musumeci – ho fissato un incontro con le autorità veterinarie regionali e con le più rappresentative associazioni di volontariato per trovare soluzioni condivise”.

“Leggo quanto successo in contrada Muciare a Sciacca e non si può che restare sconcertati per le modalità adottate dinanzi ad un problema dilagante quale il randagismo: sopprimere! I problemi si affrontano non si sopprimono. L’auspicio è che vengano individuati i responsabili”, ha commentato la presidente della commissione Sanità dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, che ha espresso solidarietà al sindaco saccense destinataria di pesanti insulti su Facebook. “Rimango altrettanto basita – ha aggiunto Margherita La Rocca Ruvolo – per le modalità e l’aggressività che si riversa nel linguaggio utilizzato verso il primo cittadino. Modalità inaccettabile e violenta, uguale se non peggiore di chi ha avvelenato i 30 mettici colpevoli di avere avuto infedeli padroni. Sono vicina da donna e da amministratore al sindaco Francesca Valenti”.

“In ogni comune – sottolinea Margherita La Rocca Ruvolo – il problema randagismo è lo stesso e le soluzioni, ahimè, uguali. Come presidente della commissione Sanità dell’Ars ho già acceso un focus sul fenomeno randagismo istituendo, mercoledì scorso, una sottocommissione i cui lavori sono coadiuvati dal deputato Antonio De Luca. Si lavorerà per la soluzione del fenomeno. In ogni caso – ha sottolineato la deputata regionale dell’Udc – è inaccettabile assistere a queste ondate di odio e violenza nei confronti di chi sta in trincea, ogni giorno, per mille emergenze. Gli animali vanno rispettati e tutelati ma ancor prima va salvaguardata la dignità della persona e i toni pacati, democratici, sereni che stabiliscono la relazione umana. Tutto il mio sostegno al sindaco Francesca Valenti perché continui con serenità e grinta nella difficile azione amministrativa che i cittadini le hanno riconosciuto”.