Scienza, esperimento italiano: prima azione a distanza tra particelle “bifronti”

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Per la prima volta due particelle di luce che si comportano nello stesso tempo sia come onde sia come particelle hanno esercitato un’azione a distanza l’una sull’altra: il fenomeno, bizzarro come tutte le leggi che regnano nel mondo dell’infinitamente piccolo studiate dalla fisica quantistica, è stato osservato per la prima volta grazie all’esperimento italiano pubblicato sulla rivista Nature Communications e condotto nelle Università Sapienza di Roma e di Palermo.

Le possibili applicazioni riguardano le comunicazioni del futuro, incredibilmente più veloci di quelle attuali, e la loro sicurezza per mezzo della crittografia quantistica, ha detto Fabio Sciarrino, del Quantum Information Lab del dipartimento di Fisica della Sapienza, che ha coordinato la ricerca a livello sperimentale. La parte teorica è stata curata da Rosario Lo Franco, del dipartimento di Energia, ingegneria dell’informazione e modelli matematici dell’università di Palermo. Hanno partecipato anche ricercatori di Cina e Vietnam.

Il primo passo è stato dimostrare che una particella di luce (fotone) può comportarsi sia come un’onda sia come una particella e a questo scopo i ricercatori hanno utilizzato fotoni che oscillavano in una direzione specifica (polarizzati). Sono stati quindi prodotti due fotoni con questa stessa caratteristica e, osservandoli, i ricercatori si sono accorti che il comportamento dell’uno determinava quello dell’altro, indipendentemente dalla distanza: è il fenomeno che Einstein aveva chiamato “azione spettrale a distanza” e che oggi i fisici quantistici chiamano ” entanglement “, una sorta di groviglio nel quale una particella riesce a condizionare il comportamento di una particella simile anche se sono lontane.

“Abbiamo dimostrato che un entanglement a due fotoni nella loro duplice natura onda-particella è possibile”, ha detto Lo Franco. Questo fenomeno, ha aggiunto, può essere chiamato “azione di dualità onda-particella a distanza” e il prossimo passo sarà riprodurlo per un numero crescente di particelle e in modo completamente automatizzato.(ANSA).