Scontro tra Musumeci e Sammartino all’Ars, l’affondo del governatore – VIDEO

0
233

Tensione alle stelle nel corso dell’ultima seduta d’Aula all’Ars, con il presidente della Regione Nello Musumeci che attacca il deputato Pd Sammartino e per protesta lascia Sala d’Ercole.

In questi giorni il Parlamento siciliano è alle prese con la discussione per l’approvazione della Finanziaria regionale, e ad innescare la bagarre è stata la richiesta di voto segreto su un emendamento alla legge di stabilità, avanzata dal deputato di Italia Viva Luca Sammartino.

“La richiesta del deputato Sammartino non fa onore né a lui, né a questo Parlamento – ha detto Musumeci prendendo la parola in Aula -. Si dovrebbe vergognare, deputato Sammartino. Nel momento in cui tutta la comunità siciliana si aspetta chiarezza da questo Parlamento, nella legge di Stabilità lei chiede di votare di nascosto. Si vergogni lei e chi asseconda la sua richiesta”. Quindi, rivolgendosi al presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, Musumeci ha aggiunto: “Per protesta abbandono l’aula ed è un fatto epico al quale non posso assolutamente aderire”. Quindi la stoccata finale nei confronti di Sammartino: “Mi auguro che di lei, e di quelli come lei si possa occupare ben altro palazzo”.

Il riferimento del governatore è legato al fatto che Sammartino, attualmente presidente della Commissione Lavoro all’Ars, è indagato dalla Procura di Catania per corruzione elettorale nell’ambito di una inchiesta sulle elezioni regionali del 2017 e le politiche del 2018. A quel punto è esplosa la protesta in aula, che ha costretto Miccichè a sospendere la seduta.

Durissima la reazione delle opposizioni, che con una nota congiunta dei capigruppo D’Agostino, Fava, Lupo e Pasqua hanno dichiarato: “L’intervento di oggi del presidente Musumeci costituisce un offesa grave e senza precedenti nei confronti di tutto il Parlamento siciliano. Apprezziamo la censura immediatamente espressa dal presidente dell’Ars Miccichè”.