Scoppia il caso “Alan Kurdi”, la nave fa rotta verso Malta, ricorso contro Salvini

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nave alan kurdi

L’approdo della nave Alan Kurdi della Ong tedesca Sea Eye diventa un altro caso scottante per il governo Di Maio-Salvini. L’imbarcazione con a bordo i migranti recuperati al largo della Libia qualche giorno fa, ha puntato lo prua in direzione Malta dopo il no dell’Italia allo sbarco a Lampedusa dei compagni delle tre donne, due mamme con i loro bambini e una donna in stato di gravidanza, dall’imbarcazione.

Dpo uno stallo durato tutto il giorno davanti alle acque territoriali italiane a 15 miglia da Lampedusa, la nave ha deciso di dirigere verso Malta, che ha garantito che i nuclei familiari dei migranti non saranno divisi.

L’isola di Lampedusa era già pronta ad accogliere le donne con i loro figli di 1 e 6 anni, e una terza donna incinta, che erano state autorizzate a sbarcare dal Ministero dell’Interno. Ma le migranti non si sono volute separare dai propri mariti.

E la decisione del governo italiano di chiudere il porto, se non alle donne e i bambini, ha scatenato l’ennesima polemica. Un “esposto urgente” contro l’esecutivo è stato presentato alla procura di Agrigento “per verificare gravissime violazioni di leggi nazionali e convenzioni internazionali nel caso del blocco navale operato contro la Alan Kurdi con a bordo donne uomini e bambini al largo di Lampedusa”.

L’esposto, “che allega corposa documentazione”, è stato presentato questa mattina da Cecilia Strada, Filippo Miraglia ( Arci), Francesca Chiavacci ( Presidente nazionale Arci ) , Sandro Mezzadra ( professore università Bologna). Ma a curare la nuova offensiva a colpi di carte bollate contro Salvini è il Legal Team della Ong Mediterranea Saving Humans.