Scuola, dopo le proteste di piazza oggi è sciopero Invalsi

0
61

La protesta contro la riforma della scuola in Sicilia prosegue: dopo lo sciopero generale di ieri, che ha visto scendere in piazza a Palermo e Catania migliaia tra docenti, studenti, personale Ata e genitori, questa mattina in molti istituti si è replicato con lo “sciopero Invalsi”: molti genitori non hanno mandato i propri figli a scuola boicottando i test di valutazione previsti oggi a livello nazionale.

Una mobilitazione alimentata dal tam tam soprattutto sui social network, con gruppi di madri e padri che hanno concordato le azioni, condividendo così la protesta dei docenti. Aula semivuote nella direzione didattica Partanna Mondello, a Palermo, nei plessi di Santocanale, Riso, Pascoli e Gregorio.

“Abbiamo protestato – dice Lino Galioto, genitore di un alunno – per manifestare contro questa riforma della scuola che penalizza i nostri figli creando scuole di serie A e di serie B. Siamo rimasti lì dalle 7,50 fino alle 8,30. Il tempo necessario per aprire e chiudere le porte”.

I test Invalsi che hanno preso il via oggi coinvolgono oltre 7.700 scuole elementari e oltre un milione di studenti in tutta Italia, ma soltanto 776 saranno gli istituti scolastici considerati “campione” per la valutazione dei test.