Scuola: il palermitano Domenico Di Fatta in comitato di esperti del ministro Bianchi

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Domenico Di Fatta, dirigente scolastico dell’Istituto di istruzione superiore “Regina Margherita” di Palermo, con esperienza anche in alcuni quartieri di frontiera come lo Zen e Brancaccio, è stato nominato dal ministro per l’Istruzione Patrizio Bianchi, nel comitato di supporto formato da dirigenti e funzionari del Miur, da enti controllati dal ministero assieme ad altri 4 esperti.

“Siamo stati chiamati per analizzare le problematiche legate ai tempi e ai luoghi dell’apprendimento sia da una prospettiva generale sia in relazione alle esigenze della pandemia, quindi tutte le tematiche connesse al Covid”, dice Di Fatta interpellato dall’agenzia Ansa.

Collaborare con il nuovo ministro per il dirigente palermitano non è una novità perché l’anno scorso era stato chiamato a far parte della task-force per la programmazione del nuovo anno, di cui proprio Bianchi era il coordinatore. Oggi oltre a Di Fatta, in questo comitato i componenti esterni, sono Maria Amodeo, dirigente scolastico di Bergamo, Franco Lorenzoni di Casa-laboratorio Cenci di Amelia (RM), Andrea Mormiroli, educatore della coopera iva sociale Dedalus e Maria Grazia Riva, presidente del consiglio universitario nazionale di Scienze della Formazione.

Un pool di esperti che dovrà analizzare le esigenze di una scuola che nell’ultimo anno è stata rivoluzionata anche dalla didattica a distanza. “La Dad – dice Di Fatta – resta il vero problema ma paradossalmente è stata la soluzione al problema. Purtroppo tantissimi studenti sono rimasti penalizzati ed esclusi dalla mancanza o carenza di collegamento a internet, soprattutto quelli che vivono nelle aree più interne e montane del nostro Paese, non soltanto della Sicilia”.

Didattica a distanza che ha rivoluzionato anche il sistema di insegnamento. “Riuscire a fare lezione in un modo mai sperimentato prima è stato difficile – aggiunge Domenico Di Fatta – I docenti si sono dovuti improvvisare ed anche adattare, sono stati eroici”. Ma l’emergenza Covid ha fatto venire a galla anche altre problematiche. “Una su tutte l’edilizia scolastica – spiega Di Fatta – Tante scuole trovano sede in locali che non nascono come scuola, di conseguenza è necessario costruire nuove scuole con ambienti adatti all’insegnamento”. (Ansa)