Sequestro di beni per padre e figlio accusati di traffico di droga

0
70
sequestro di beni

Sequestro di beni per due trafficanti di droga palermitani. La polizia di Stato ha eseguito il provvedimento sequestrando un patrimonio del valore complessivo di centocinquantamila euro, consistente in due immobili e due veicoli, riconducibili al palermitano Tommaso Catalano, 57 anni e al figlio Pietro Catalano, 36 anni.

Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Palermo – sezione Misure di Prevenzione, su proposta de questore. Si tratta di un ulteriore decreto di sequestro nei confronti di Tommaso Catalano, già destinatario, lo scorso 6 dicembre, di analogo provvedimento con il quale era stato disposto il sequestro di beni per un valore di circa seicentomila euro. Catalano, già in passato sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per la durata di due anni, ultimata nel 2009, “annovera numerosissimi precedenti penali in materia di armi e soprattutto per stupefacenti”, spiegano dalla questura.

Come emerso nell’ambito di recenti indagini ed operazioni di polizia è “soggetto organico ad una consorteria criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti, hashish e cocaina, in particolare tra la Campania e la Sicilia, per la quale ha gestito la rete di vendita, il procacciamento della clientela, l’importazione della sostanza stupefacente dalla Campania ed il mantenimento dei contatti con i fornitori.

Lo stesso, inoltre, come emerso nel corso delle indagini, è risultato responsabile, in concorso con altri soggetti, tra cui il figlio Pietro, di plurimi episodi di detenzione, trasporto e cessione di sostanza stupefacente, reati, questi ultimi, aggravati dall’aver agito avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416 bis c.p. e comunque al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa “cosa nostra, in particolare del mandamento di Porta Nuova”.

Con il nuovo provvedimento, la sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo ha disposto, nei confronti sia di Catalano che del figlio il sequestro di beni per un valore complessivo di circa centocinquantamila euro. Nello specifico si tratta di due immobili, uno ubicato nel comune di Palermo in via dei Carrettieri, l’altro nel comune di Campofelice di Roccella e di due veicoli.