“Settant’anni di Autonomia Sicilia”, a Palermo tre giorni di convegno

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“Settant’anni di autonomia siciliana” è il titolo del convegno nazionale, promosso dal Dipartimento di Studi europei e dell’Integrazione internazionale dell’Università di Palermo, che apre le celebrazioni del settantesimo anniversario dell’elaborazione dello Statuto siciliano (di cui il 15 maggio ricorrerà il 69′ anniversario della pubblicazione).

La presentazione dei tre giorni di studio (13-14-15 maggio), che si svolgerà nell’Aula magna della Scuola delle Scienze giuridiche ed economico sociali, questa mattina nella Sala Rossa dell’Assemblea regionale siciliana, alla presenza di alcuni dei componenti del Comitato scientifico del Convegno: Marcello Saija,  Gaetano Armao e Giorgio Scichilone, con l’intervento del presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone.
 
Sarà un’occasione anche per ricordare il 150esimo delle leggi di unificazione del 1865 al quale l’Isap, presieduto dal professore Ettore Rotelli, ha dedicato un volume (“Storia, Amministrazione, Costituzione”) che sarà presentato nel corso dei lavori.
 
Al Convegno interverranno giuristi e storici – sia italiani che stranieri – che incroceranno così riflessioni ed analisi sull’autonomia regionale, i suoi fondamenti (a partire dalle Costituzioni del 1812 e del 1848), le sue opportunità e le occasioni perdute, con quelle sull’unificazione normativa che connotò i primi anni dello Stato unitario. Spinte che sembrano collidere, ma che percorrono, con alterne vicende, l’intera storia dello Stato italiano.
Entrambe le ricorrenze intersecano, inoltre, la riforma costituzionale all’esame del Parlamento, sulla quale è in corso un ampio dibattito nel quale – proprio mentre in Europa si consolidano spinte che rafforzano le autonomie regionali – nel quale trovano confronto tesi che puntano ad un recupero delle competenze centrali per garantire maggiore efficienza alle istituzioni repubblicane e posizioni che difendono il principio autonomistico e di sussidiarietà.
 
“Molti ancora, politici tecnici e burocrati, non si rendono conto delle potenzialità del nostro Statuto che negli anni non sono mai state utilizzate a pieno – ha affermato il presidente Giovanni Ardizzone – si parla tanto di spese pazze, fallimento delle regioni, di possibilità di accorpamento con le macroregioni, ma se c’è una regione che non può essere toccata è proprio la Sicilia con i suoi 5 milioni di abitanti. Noi – ha proseguito Ardizzone – continuiamo a subire  questi attentati al nostro Statuto che poi sono attentati alla Costituzione”. E poi Ardizzone, con tono pacato ma con evidente rammarico, ha voluto marcare l’attenzione sulla campagna elettorale in Sicilia del leader della Lega Nord: “Mi ha fatto male, mi ha amareggiato vedere Matteo Salvini indossare la maglietta col simbolo della Trinacria”.
 
Le classi dirigenti del passato – e forse anche di recente – hanno utilizzato il sicilianismo come bandiera da sventolare senza poi far sì che la specialità potesse portare contributi positivi alla stessa Sicilia. “Deve cambiare la mentalità – ha sottolineato il professore Marcello Saija – in prospettiva la Sicilia deve essere agganciata al treno delle altre regioni europee, oggi non siamo nelle condizioni perché abbiamo una burocrazia che ci ha fatto perdere il 70 per cento dei fondi europei”
 
Il professore Gaetano Armao, tra i promotori delle tre giornate, ha sottolineato l’importanza di un momento di riflessione, con giuristi e storici, che sarà utile a fornire un contributo scientifico all’azione di chi amministra. “Lo Statuto siciliano – ha detto Armao – non è stato attuato né dallo Stato né dalla classe politica dirigente siciliana, se il sindaco di catania Bianco che è stato parlamentare nazionale afferma di voler avere una regione a Statuto ordinario, allora c’è qualcosa che non va”.
 
“Oggi l’Europa – ha concluso Armao – guarda all’insularità e noi dobbiamo rilanciare, dobbiamo guardare all’Europa delle regioni, con istituzioni moderne e quella capacità di autogoverno che anche in Sicilia è possibile”.
 
Il programma (14-16 maggio).
 
Giovedì 14 maggio – SCUOLA DELLE SCIENZE GIURIDICHE ED ECONOMICO SOCIALI – AULA MAGNA, Via Maqueda, 172
 
Ore 10 – Interventi di saluto: Giuseppe Liotta, presidente Scuola Scienze Giuridiche ed economico sociali Università degli Studi di Palermo; Roberto Lagalla, rettore Università degli Studi di Palermo; Giovanni Ardizzone, presidente Assemblea Regionale Siciliana; Leoluca Orlando, sindaco di Palermo.
Ore 10.30 – Sessione Introduttiva – Introduce e presiede: Giovanni Fiandaca, direttore DEMS Università degli Studi di Palermo.
Relazioni: Ettore Rotelli, professore emerito Università “Alma Mater Studiorum” di Bologna “La Sicilia come Stato moderno”; Salvatore Raimondi, Università degli Studi di Palermo “Opportunità e contraddizioni dell’Autonomia siciliana”; Marcello Saija, Università degli Studi di Palermo “L’equivoco sicilianista: i caratteri di lungo periodo”; Gaetano Silvestri, presidente Emerito Corte Costituzionale “Lo Statuto siciliano e la Costituzione”.
 
 
Ore 15 – “L’Autonomia Siciliana nelle stagioni costituzionali. 1812 – 1946”. Introduce e presiede: Robertino Ghiringhelli, Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano. Relazioni: Salvatore Lupo, Università di Palermo “Sicilianismo, separatismo, autonomismo”; Daniela Novarese, Università di Messina “1812-1946. La complessa eredità ideologica della stagione costituzionale del 1812 nel pensiero politico siciliano fra Otto e Novecento”; Giorgio Scichilone, Università di Palermo “Autonomismo e federalismo nel dibattito politico del Quarantotto siciliano”; Giuseppe Astuto, Università di Catania, “Le origini dello statuto siciliano”; Pietro Violante, Università di Palermo, “L’ Autonomia infelice”.
 
DIPARTIMENTO DI STUDI EUROPEI DELL’INTEGRAZIONE INTERNAZIONALE
Ore 18 – Presentazione del volume: “Autonomia, forme di governo e democrazia nell’età moderna. Scritti in onore di Ettore Rotelli” a cura di Piero Aimo, Elisabetta Colombo e Fabio Rugge. Introduce e presiede: Guido Corso, Università di Roma Tre. Interventi di: Francesco Bonini, Mariarosa Cardia, Elisabetta Colombo, Daniela Novarese, Enza Pelleriti, Alessandro Polsi. Conclude: Ettore Rotelli, professore emerito Università “Alma Mater Studiorum” di Bologna direttore dell’Istituto per la Scienza dell’Amministrazione Pubblica (ISAP)
 
Venerdì 15 Maggio – PALAZZO COMITINI – SALA MARTORANA
Ore 9.30 – “L’Autonomia siciliana nel processo di riforma costituzionale”. Saluti: Manlio Munafò, Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Palermo; Francesco Greco, Presidente dell’Ordine degli avvocati di Palermo. Presiede: Filippo Salvia, Università di Palermo. Introduce: Gaetano Armao. Università di Palermo Lectio Magistralis: Guido Corso, Università di Roma Tre Discussant: Andrea Piraino, Università di Palermo; Lorenzo Saltari, Università di Palermo, Antonella Sciortino Università di Palermo, Riccardo Ursi, Università di Palermo; Antonio Saitta, Università di Messina.
Ore 15 – “L’Autonomia siciliana, le altre autonomie, le prospettive di riforma”. Introduce e presiede: Claudia Giurintano, Università di Palermo. Relazioni: Mariarosa Cardia, Università di Cagliari, “L’autonomia speciale sarda: bilancio e prospettive”; Esteban Anchustegui Igartua, Universidad del País Vasco (UPV/EHU), “L’ autonomia dei Paesi Baschi: prolo storico e modello istituzionale”; Alessandro Polsi, Università di Pisa, “L’ultimo statuto speciale. La nascita della Regione Friuli Venezia Giulia”; Salvatore Costantino, Università di Palermo, “Le classi dirigenti, la modernizzazione e lo sviluppo”, Alessandro Bellavista, Università di Palermo, “La riforma della burocrazia della Regione siciliana”.
Ore 17.30 – Presentazione del volume: “150° Dell’unificazione amministrativa italiana (L. 20 MARZO 1865 N. 2248) Storia, Amministrazion, Costituzione (ANNALE ISAP 2015). Introduce e presiede: Ettore Rotelli, Professore Emerito Università “Alma Mater Studiorum” di Bologna e Direttore dell’Istituto per la Scienza dell’Amministrazione (ISAP). Interventi: Fabio Merusi, Università di Pisa; Salvatore Raimondi, Università di Palermo; Andrea Piraino, Università di Palermo; Maria Immordino, Università di Palermo; Marco Mazzamuto, Università di Palermo.
 
Sabato 16 maggio – PALAZZO DEI NORMANNI – SALA ROSSA
Ore 10 – “In ricordo del prof. Alessandro Argiroffi”, a cura di Franco Viola, professore emerito dell’Università di Palermo.
Ore 10.30 – “Il valore dell’Autonomia siciliana oggi”. Due recenti riflessioni sul tema: Gaetano Armao, “L’attuazione dell’autonomia differenziata della Regione siciliana”, Liguori Editore, Napoli 2013; Salvatore Grillo Morassutti, “Il delitto Sicilia, l’operazione Vulcano”, Bonfirraro Editore, Barrafranca (EN) 2014. Presenta Pietro Busetta. Tavola rotonda coordina i lavori: Antonio Cognata, Università di Palermo. Interventi: Giovanni Ciancimino de La Sicilia; Mario Cavaleri della Gazzetta del Sud; Emanuele Lauria de La Repubblica; Giacinto Pipitone del Giornale di Sicilia; Salvo Toscano di Live Sicilia.
Comitato Scientifico: Marcello Saija; Gaetano Armao; Claudia Giurintano; Giorgio Scichilone.