“L’Agrigentino è parte importante della letteratura del Novecento, ecco La via degli scrittori: una parte agrigentina c’è in Tomasi che è Palma di Montechiaro, in Pirandello che è di Girgenti e che ha rappresentato la più alta espressione del teatro e della letteratura e Sciascia che era di Racalmuto. Sciascia l’ho conosciuto come uomo che ha scritto le cose più intense sul piano civile e a lui ho voluto legare il mio destino, per quello che mi sarà consentito di svolgere nella funzione di assessore, venendo a Racalmuto. Ecco il senso e lo spirito della mia visita”. Lo ha detto l’assessore regionale ai Beni culturali Vittorio Sgarbi alla fondazione “Leonardo Sciascia” di Racalmuto.
“Spero che potremo animare il teatro di Agrigento e il teatro di Racalmuto con opere che siano legate a Pirandello e a Sciascia – ha auspicato Sgarbi -. A Pesaro dove è nato Rossini c’è un festival legato al nome di quel grande musicista. A Parma c’è il festival Verdi. Il teatro di Pirandello deve avere un festival Pirandello ad Agrigento che sia legato anche al teatro di Racalmuto, unendo i nomi di Pirandello e Sciascia. Avere un festival Pirandello significa far diventare Agrigento come Salisburgo, come Pesaro. Pirandello è stato grande scrittore, è stato premio Nobel, ma è difficile essere drammaturgo dopo Eschilo, dopo i grandi drammaturghi”.
Per Sgarbi “un drammaturgo del Novecento è di più di uno scrittore, è un uomo che si può paragonare a Euripide. Un festival pirandelliano può essere importante almeno quanto il festival del teatro antico di Siracusa, quindi va incardinato con forza”.
“La visita a Racalmuto ha un significato etico, laico e intellettuale. Sciascia è un simbolo europeo. Volevo fosse un segno. Il simbolo in questa difesa contro l’aggressione giudiziaria di alcuni magistrati è stata indicata, per primo, da Sciascia in una lettera al presidente Pertini. Io riparto da lì, dalla lettera di Sciascia a Pertini. Non si può sopportare che un solo siciliano sia discriminato con indagini e arresti sbagliati”. Lo ha detto l’assessore regionale ai Beni culturali Vittorio Sgarbi a Racalmuto per omaggiare lo scrittore.
“Sciascia ha denunciato i professionisti dell’antimafia, quando ancora non c’erano. Mi pare che alcune cose sono troppo gravi. Occorre immaginare – ha aggiunto Sgarbi – che nessun magistrato disponga della tua vita. Lo scioglimento di Racalmuto è uno scioglimento illegittimo. Lo scioglimento di Castelvetrano è illegittimo, lo scioglimento di Trapani è legato al fatto che la magistratura è intervenuta pesantemente chiedendo il soggiorno obbligato per un candidato. Bisogna vivere in Sicilia come in qualunque altro luogo. C’è criminalità meno che a Milano, stimarne di più è un atto grave di attentato alla dignità della Sicilia”. (ANSA)



