Si chiamava Valentina Castiglia la giovane trovata cadavere in corso dei Mille

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omicidio di ragusa

Si chiamava Valentina Castiglia, la giovane di 25 anni trovata cadavere, tra due auto, nei pressi della stazione centrale di Palermo, semisvestita. Era andata via da casa dei genitori da anni e aveva scelto di vivere in strada. Ogni mattina, accompagnata dal suo cagnolino, si andava a piazzare davanti al supermercato Carrefour di via Libertà. A volte era con suo compagno, Paolo. Ma il più delle volte era sola.

Sono in tanti a ricordare il “viso da ragazzina” di Valentina, capelli lunghi, ondulati, castani, occhi grandi. E, soprattutto, tristi. C’è chi la ricorda in stato di gravidanza, “per almeno due volte”. Una vita al limite, scelta dalla stessa donna. Valentina, ad appena 18 anni, ha deciso di lasciare casa per seguire l’uomo di cui si era innamorata. I genitori hanno più volte tentato di convincerla a tornare a casa, ma non c’è stato niente da fare.

Questa mattina sono tanti i clienti del supermercato che si fermano per chiedere notizie di Valentina Castiglia. Un volto ormai conosciuto. “Chiedeva l’elemosina in silenzio”, racconta una signora con un piccolo cane al guinzaglio. Le piaceva molto il mio cane e a volte si mettevano a giocare. Lei ne aveva pure uno, di media taglia. A volte ne ho anche più di uno. Non è mai stata una donna molesta. Ecco perché le davo volentieri i soldi”. Una ragazza, Rachele, racconta: “Me la ricordo bene, ogni tanto le compravo il latte per i bambini”. Rosy se la ricorda bene: “Ma mostrava molto meno della sua età – dice – pensavo che avesse non più di 20 anni”.

Un’altra cliente, Diletta, se la prende con i suoi genitori: “Dovevano costringerla a tornare a casa – spiega – E’ giusto che i figlia debbano seguire la propria strada ma se un genitore capisce che la figlia ha intrapreso una strada sbagliata interviene”. Francesco ricorda che di solito “era un po’ scontrosa, ma se poi le parlavi diventava dolcissima”.

La giovane donna è stata identificata ieri sera dal padre, chiamato dalla Squadra mobile, dopo una segnalazione. “E’ lei, mia figlia”; ha detto l’uomo tra le lacrime. Raccontando poi la vita difficile di questa ragazza che aveva scelto di abbandonare la famiglia. Sarà adesso l’autopsia a fare chiarezza sulle cause di morte di Valentina Castiglia. L’esame, disposto dalla Procura di Palermo , prevede anche delle analisi tossicologiche e istologiche sul cadavere della ragazza.

Al momento la Squadra mobile esclude che si sia trattato di omicidio, anche perché il cadavere non aveva segni di violenza. E’ il secondo cadavere di una donna ritrovato, per strada, nella zona di Corso dei Mille. Due settimane fa un’altra donna era stata rinvenuta senza vita sul marciapiede. Anche lei non aveva segni di violenza sul corpo.