Si festeggiano i 74 anni dell’Autonomia Siciliana

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Ricorre il 74° anniversario dell’Autonomia siciliana. La carta autonomistica della Regione Siciliana fu, infatti, approvata il 15 maggio del 1946. Lo Statuto siciliano costituì una spinta verso un assetto costituzionale di tipo regionale che si è poi tradotto nella Costituzione italiana del 1948. La prima seduta dell’Assemblea Regionale Sicilia si svolse il 25 maggio 1947.

“Autonomia e responsabilità sono e restano una chiave per il futuro della Sicilia e un esempio per il resto del Paese. Troppe volte, anche in tempi recenti, si è assistito quasi a un desiderio di voler rinnegare quella straordinaria conquista avvenuta nel 1946. Come se tanti problemi della Sicilia fossero da ricondursi a quella scelta. Se la politica per decenni ha mal governato, la responsabilità non è da ricercare nell’Autonomia, che a tutt’oggi deve essere ancora completata e che resta un’opportunità”. A sottolinearlo è il segretario regionale della Lega Stefano Candiani, nel giorno della Festa per l’anniversario dell’Autonomia Siciliana.

“Casomai proprio in tempi difficili come questi che stiamo vivendo – aggiunge Stefano Candini – occorrono grandi stimoli di rinnovamento, anche ideali, rompendo definitivamente con una politica che, al contrario, si è approfittata dell’Autonomia per non rispondere ai suoi legittimi depositari, che sono e restano i cittadini siciliani. Semmai, perché la Sicilia possa guardare ad un futuro di sviluppo concreto e per ridurre il divario che tuttora sussiste – e che in certi casi è profondo – rispetto ad altre parti dell’Italia, occorre attuare pienamente lo Statuto Siciliano, secondo i principi che furono alla base dello slancio ideale che mosse coloro che allora si batterono per la Sicilia”.

 “La Lega Sicilia Salvini Premier – conclude il segretario regionale Stefano Candiani – vuole che quella pagina si completi e che le nuove generazioni possano andare orgogliose non solo di una tradizione e di una pagina di storia, ma anche di un profondo rinnovamento che, applicando lo Statuto Siciliano, imponga responsabilità a chi, eletto dal popolo, ha l’onore e l’onere di governare la Sicilia”.