Si scrive Baccaglini ma si legge Zamparini. In attesa del tanto sospirato “closing” sul futuro del Palermo si addensano più nuvole di quanto si possa immaginare. A cominciare dalle notizie riguardanti le prime scelte tecniche per la futura stagione.
Ad annunciarle è stato, sorprendentemente Maurizio Zamparini. Diciamo sorprendentemente perché la logica suggerirebbe che una nuova proprietà, come la YW & Global Limited rappresentata dall’ex Iena Paul Baccaglini, presentasse un suo progetto tecnico-sportivo con nomi e programmi scelti dal suo management.
E invece il patron friulano ci ha tenuto a far sapere a tutti di essere il protagonista assoluto delle scelte tecniche del Palermo che affronterà il prossimo campionato di serie B. Roba da far venire i brividi anche al più accanito dei tifosi rosanero.
Tanto per iniziare Zamparini, sempre in attesa che arrivi Baccaglini, ha scelto il nuovo tecnico. Sarà Bruno Tadino, quest’anno sulla panchina del Pordenone. Onesto e giovane allenatore, non certamente uomo con esperienza e carisma tali da poter navigare senza patemi in un campionato difficile su una piazza calda come Palermo che attende come unico esito del campionato il ritorno immediato in A.
Poi l’ex o forse attuale o addirittura nuovo presidente, ha incontrato nella sua casa in Friuli sia Tadino che il neo direttore sportivo Fabio Lupo, appena arrivato e scelto, nemmeno a dirlo, dallo stesso Zamparini. Lupo arriva dopo le ultime stagioni trascorse come consulente di mercato di Juve Stabia, Monopoli e Teramo. Sembrava destinato alle giovanili del Bari ma Zamparini lo ha convinto ad accettare Palermo.
Scelte le due caselle fondamentali, il friulano sta dettando anche le altre scelte, quelle legate al parco giocatori. Senza alcun imbarazzo rivela ai media che “Baccaglini non è molto competente sotto il profilo tecnico”. Ecco quindi che nonostante il passaggio (ancora da verificare) del testimone con l’ex Iena, le scelte continuerà a farle lui “da consulente” – assicura.
Sul fronte dei giocatori ormai ceduti Bruno Henrique al Palmeiras, Pezzella all’Udinese e Gonzalez al Bologna, Zamparini pensa a disfarsi anche di Alessandro Diamanti, definito “non adatto alla categoria”. Sulle valutazioni tecniche elargite dal friulano negli ultimi anni è lecito dubitare, lo conferma il giudizio su Balogh e Posavec, tra i principali flop della passata stagione e, nel caso del portiere, causa di un numero incalcolabile di sconfitte. “Sono giovani di sicuro avvenire” – ha dichiarato ieri al Giornale di Sicilia annunciando l’arrivo di altri giovani slavi.
I tifosi sono già in allarme. Sospettano che Paul Baccaglini non abbia in realtà alcun ruolo nella conduzione di viale del Fante e che dietro il passaggio di proprietà ci sia una manovra che garantisca la permanenza più o meno diretta al vertice della società di Maurizio Zamparini. Le ultime mosse confermerebbero i timori. (di G.C.)




