Sicilia, Crocetta si difende e chiama in causa la maggioranza

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Rosario Crocetta

1569197-crocetta[1]La Regione Sicilia ancora al centro di polemiche e contrasti. Questa volta però Rosario Crocetta non ci sta a fare da bersaglio dell’opposizione e chiama in aiuto i partiti che lo sostengono. Rivendica quelli che, a suo dire, sono stati i risultati positivi e accusa la maggioranza di “timidezza” nel difendere il governo regionale.

“Noi abbiamo messo in campo rigore e serietà. Voglio dire al centrosinistra, agli alleati, ai compagni di viaggio di non essere timidi. Rivendichiamo i risultati di questo governo. Abbiamo innalzato il Pil, aggiustato il bilancio, ottenuto più risorse dallo Stato, fatto pulizia e stabilizzeremo i precari” –  ha detto Crocetta, in un’aula dell’Ars semideserta dopo l’abbandono di Sala d’Ercole per protesta da parte dell’opposizione. “Devono chiedere scusa centrodestra e M5S – ha insistito il governatore che ieri ha lanciato la sua ricandidatura – per la politica delle bugie e degli inganni, per i disastri del passato e perché si vestono di nuovo per essere i conservatori di sempre. Se avessero governato loro, oggi non si discuterebbe di un miliardo e 685 milioni in più, ma di un commissariamento della Regione per fallimento e default, per un crac rovinoso”.

Poi l’attacco ai suoi alleati. “Non possiamo essere timidi, abbiamo le carte in regola per governare. Non dobbiamo essere timidi, e soprattutto non abbiamo bisogno di maestrini” – ha concluso. Non è la prima volta che il governatore chiama in causa la maggioranza che lo sostiene. Le difficoltà dell’inquilino di Palazzo d’Orleans a gestire il rapporto con il Pd e gli altri partiti che sostengono l’esecutivo, ha portato a cinque rimpasti e numerosi crisi politiche. In più, in vista delle elezioni regionali del prossimo anno, si fa sempre più strada l’dea di prendere le distanze da una esperienza politica che in Sicilia verrà ricordata come una delle meno felici

Dopo l’intervento del presidente della Regione durato circa 40 minuti, la seduta è stata rinviata a martedì 5 luglio alle 16, con la discussione generale della manovra di variazioni di bilancio.