Sicurezza: a Palermo la Digos all’ufficio Anagrafe e 10 richieste di residenza rinviate al 28

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Agenti della Digos si sono presentati questa mattina all’ufficio anagrafe del Comune di Palermo, dopo quanto affermato dal sindaco Leoluca Orlando sulla sospensione delle procedure previste dal decreto sicurezza e le direttive impartite al capo area Maurizio Pedicone. “Hanno chiesto – dicono gli impiegati – cosa accade quando vogliamo regolarizzare la posizione di un richiedente asilo e quali sono le procedure che stiamo seguendo”.

Ieri il capo area Maurizio Pedicone ha trasmesso all’ufficio anagrafe il documento del 21 dicembre scorso in cui il sindaco di Palermo dispone la sospensione delle procedure previste dal decreto sicurezza, documento, si legge nella nota del burocrate, “ricevuto da questo ufficio soltanto ieri (il 2 gennaio, ndr) alle 17.07”. La sospensione, ricorda Pedicone, va praticata “nelle more di approfondire il provvedimento legislativo”, la cui applicazione potrebbe “ledere i diritti fondamentali costituzionalmente garantiti della persona”. Le prime dieci richieste di residenza da parte di extracomunitari, pervenute stamane, sono state rimandate a fine mese per l’esame dei documenti.

Nel frattempo, sono state dieci questa mattina le richieste di residenza presentate all’ufficio anagrafe di Palermo da parte di extracomunitari. Il primo appuntamento per verificare le pratiche è stato fissato dagli impiegati per il 28 gennaio e date successive. I richiedenti sono tutti originari del Bangladesh e Ghana. “Cerchiamo di capire – spiegano alcuni dipendenti del Comune – cosa succederà dopo le parole del sindaco Leoluca Orlando e le dichiarazioni del ministro Matteo Salvini”. (ANSA)