Silenzio su rinnovo convenzione Ismett, presentata interrogazione al ministro Lorenzin

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E’ calato ancora una volta il silenzio sul rinnovo della convenzione Regione-Ismett-Upmc. Attorno al rinnovo ci sono al momento soltanto, promesse e…tante chiacchiere. Una cosa è certa più passano i giorni e più si alimenta il malcontento, soprattutto tra i pazienti trapiantati e quanti ancora attendono un trapianto di organi.

 

Ieri, intanto il deputato nazionale di Fdi-An, Fabio Rampelli ha indirizzato una interrogazione urgente al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin per sapere “premesso che: l’Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione (ISMETT) è il primo ospedale in Italia progettato e realizzato esclusivamente per le attività di trapianto e cura delle insufficienze terminali di organi vitali e nasce come progetto di sperimentazione gestionale nel 1997 con una partnership tra la regione siciliana – attraverso l’azienda ospedaliera di Palermo ARNAS Civico e la divisione italiana dell’University of Pittsburgh Medical Center (UPMC); i programmi chirurgici, complementari all’attività trapiantologica, avviati dall’Istituto riguardano la chirurgia addominale in pazienti ad alto rischio, la cardiochirurgia toracica, inclusa la chirurgia dello scompenso cardiaco ed il programma di cuore artificiale, la chirurgia epatobiliare pediatrica, con l’ausilio di medici ed operatori sanitari provenienti da tutto il mondo, e hanno portato a Palermo esperienze e professionalità maturate in strutture accademiche ed ospedaliere internazionali”.

 

Ancora Rampelli ha osservato che “l’ISMETT è un centro di eccellenza per i trapianti e dal 2004, data dell’apertura della nuova sede, l’ISMETT ha eseguito oltre 110 trapianti di cuore, oltre 110 trapianti di polmone, e varie decine di trapianti contemporanei di più organi; la qualità professionale dell’ISMETT è stata recentemente riconosciuta anche attraverso la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del suo riconoscimento quale Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) per la «cura e ricerca nell’insufficienza terminale di organo»; ad oggi la regione siciliana non ha rinnovato la convenzione con l’UPMC, scaduta il 31 dicembre 2014, ma ha solo concesso una proroga di pochi mesi; il mancato rinnovo della convenzione taglierebbe una corsia che si è dimostrata vitale per l’efficienza e lo sviluppo dell’ISMETT e, soprattutto, per le terapie avanzate e i trapianti in Sicilia -: se sia informato dei fatti esposti in premessa e quali iniziative intenda assumere in merito.