Siria, aerei statunitensi bombardano il proprio deposito di munizioni

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Siria, due aerei da caccia F-15 americani hanno distrutto ieri un deposito di munizioni in una base Usa per evitare che finissero nelle mani di gruppi armati locali: lo hanno reso noto alla Cnn due funzionari della Difesa Usa.

Al momento dell’operazione, nella base presso la Lafarge Cement Factory – tra Kobane e Ain Issa, vicino al confine con la Turchia – nessun’altra forza si trovava nella zona.

Intanto  le autorità curde hanno accusato la Turchia di usare armi non convenzionali nell’offensiva in Siria, come il fosforo bianco e il napalm. “In flagrante violazione del diritto e dei trattati internazionali, l’aggressione turca contro Ras al-Ain viene condotta con tutti i tipi di armi”, ha detto in un comunicato l’amministrazione semiautonoma curda. Erdogan “ha fatto ricorso ad armi vietate a livello internazionali, come il fosforo e il napalm”.

L’Osservatorio siriano per i diritti umani, che ha una vasta rete di contatti sul campo, non ha potuto confermare le accuse. L’ong, però, ha “registrato feriti con bruciature all’ospedale di Tal Tamr negli ultimi giorni”, ha detto il direttore Rami Abdel Rahman.

Il termine napalm viene usato per identificare le bombe incendiarie fabbricate con una sostanza simile al napalm. Alcuni responsabili curdi hanno pubblicato sui social video che mostrano bambini con ustioni che secondo i medici sono compatibili con l’uso di queste armi.