Stabilizzazione dei precari negli enti locali: nuovo botta e risposta tra Orlando e Venturino

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Nuovo botta e risposta tra il presidente di Anci Sicilia Leoluca Orlando e il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino. Dopo l’assemblea del 21 aprile scorso a Caltanissetta, quando il numero due dell’Assemblea regionale siciliana aveva accusato il sindaco di Palermo di fare campagna elettorale. La nuova polemica arriva all’indomani dell’incontro di Partinico, in cui è stato affrontato l’annoso problema del precariato.

Orlando ha ringraziato prima sindacati e lavoratori presenti ma ha rilanciato con le accuse alla politica: “siamo stanchi di protestare soltanto senza essere ascoltati vogliamo adesso fare proposte concrete al governo nazionale e regionale. Un conto è campare alla giornata cercando di ottenere una proroga ad ogni fine anno, un altro conto è offrire ai lavoratori un percorso che li conduca serenamente alla pensione. Più’ volte su questo tema – ha continuato il presidente dell’AnciSicilia – abbiamo chiesto al governo regionale di istituire un tavolo tecnico coinvolgendo anche gli assessori regionali alle Autonomie Locali e al Lavoro, ma finora non siamo riusciti a ottenere la loro disponibilità congiunta”.

“Offriamo la nostra piena disponibilità – ha precisato Paolo Amenta, vice presidente dell’AnciSicilia- per un’azione organica tenendo conto anche del contributo che può offrire ogni singolo comune. Questa è senz’altro un’occasione più che valida per trovare una soluzione concreta concertando una progettualità da presentare al governo nazionale. Bisogna aprire la stagione della verità impegnandoci in un percorso comune supportato da normative nazionali e regionali. L’importante è che alla fine di questo percorso, la stagione si chiuda senza macelleria sociale. Dobbiamo, quindi, sforzarci di dare un senso alla progettualità e di condividere il più possibile il traguardo finale”.

“E’ falso che i Comuni non vengano ascoltati dalla politica regionale sulla problematica dei circa 25mila precari che da anni operano negli enti locali. Il presidente di Anci Sicilia Leoluca Orlando, dopo il comizio dello scorso 21 aprile, a Caltanissetta, continua la campagna elettorale raccontando bugie per colpire i sentimenti di tanti che in questi anni sono stati illusi dalla politica”. Lo afferma il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino, primo firmatario di due disegni di legge, fermi da mesi in Commissione Lavoro, che, se condivisi in modo convergente dai vari partiti, risolverebbero una volta per tutte il problema di decine di migliaia di lavoratori dell’Isola.

“Ancora una volta – aggiunge il vice presidente vicario dell’Ars – devo sottolineare che diverse volte l’Anci è stata invitata a partecipare al lavoro che sta portando avanti il mio ufficio, con non pochi ostacoli e ostruzionismi provenienti da più parti, ma non abbiamo mai avuto riscontro. Proprio a testimonianza della mia totale apertura rispetto alla necessità di risolvere la questione in modo condiviso, ieri, alla riunione di Partinico, ha partecipato Gaetano Aiello, collaboratore nell’ufficio di vice presidenza vicaria ed esperto in materia di lavoro e pubblica amministrazione. Noi – afferma Venturino – siamo pronti ad ascoltare i suggerimenti e le richieste di miglioramento dei miei testi presentati in quinta commissione che sono aperti ad altri contributi e che hanno l’unico obiettivo di affrontare con serietà e in modo certo e definitivo senza più campare alla giornata con le solite proroghe e promesse di soluzioni future. Adesso, l’Anci faccia un passo avanti e porti proposte concrete perché istituire ulteriori tavoli tecnici, come sostiene Orlando, serve soltanto a perdere tempo e tempo non ne abbiamo più”, conclude Venturino.