Stato-mafia, pm Di Matteo: “Martelli parlò dopo rivelazioni Ciancimino”

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I tentativi del Ros dei carabinieri di Mario Mori di trovare coperture politiche alla trattativa intrapresa con i boss nel ’92 e la “memoria ritrovata dopo anni” dell’ex Guardasigilli Claudio Martelli sono al centro dell’ultima parte dell’udienza di oggi del processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia dedicata alla requisitoria della Procura.

Il pm Nino Di Matteo ha ricordato la deposizione di Martelli che “solo dopo le dichiarazioni di Massimo Ciancimino alla Procura” ha recuperato i suoi ricordi. L’ex ministro racconto’ che Liliana Ferraro (ex direttore degli Affari penali del ministero ndr) gli parlò della visita ricevuta dal capitano del Ros De Donno, tra gli imputati al processo, e che il militare le chiese un sostegno politico all’iniziativa di incontrare Vito Ciancimino.

“Mi colpi’ il fatto che ciò avvenisse senza l’autorità giudiziaria ne fosse informata. Dissi a Liliana Ferraro di avvertire immediatamente Paolo Borsellino. E ricordo di avere parlato con il ministero degli Interni dell’irrituale comportamento del Ros dei carabinieri”, ha riferito Martelli.

“Questi fatti l’allora ministro della Giustizia – ha proseguito Di Matteo – li ha riferiti prima in tv alla trasmissione Anno Zero di Michele Santoro. E solo dopo ai magistrati di Palermo ed anche in questo processo grazie anche sollecitazioni ricevute in seguito alle dichiarazioni di Massimo Ciancimino”. (ANSA).