Stop alla cucina futurista all’istituto “Piazza”, la replica del preside Pecoraro

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“Probabilmente all’onorevole Carolina Varchi alcune informazioni sono state comunicate in maniera erronea. L’associazione BCsicilia, infatti, ha sì promosso la presentazione del volume, ma con nomi di cui il sottoscritto è venuto a conoscenza solo per caso, appena due giorni prima. Tra coloro che avrebbero dovuto intervenire, compare il nome di tale Francesco Paolo Ciulla, che non conosco. I soli a intervenire, come concordato, dovevano essere i docenti Giovanni Bartolone, Milena Lauretta”. Lo dice in una nota il dirigente dell’istituto alberghiero di Palermo “Pietro Piazza”, Vito Pecoraro.

“Ben lontano dal voler mettere all’indice il testo in questione, per il quale avevo già autorizzato la presentazione, e da una scelta “politica”, ho voluto solo mettere in evidenza che le attività e gli interventi – aggiunge il preside – si concordano con la scuola e non in autonomia. Ho avuto modo di leggere su facebook di questa presunta azione di antifascismo e mi chiedo chi abbia detto ciò al signor Ciulla, visto che io non ho parlato con lui”.

“Il signor Ciulla – conclude – poteva essere di destra, centro, sinistra e non avrebbe avuto nessuna importanza; rilevante è, invece, la valenza didattica di una qualsiasi attività e io, con mandato del Collegio dei docenti e del Consiglio d’istituto devo sapere preventivamente chi entra a scuola e chi parlerà con studentesse e studenti”.

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