Strage di cani randagi: quattro impiccati a Rosolini, avvelenamenti a Paternò e Licata

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Non c’è pace per gli animali in Sicilia dove continua l’ondata di orrore. Dopo il recente e drammatico caso di Sciacca (Agrigento), dove decine di randagi sono stati avvelenati, a Rosolini (Siracusa) quattro cani randagi sono stati trovati impiccati.

Altri avvelenamenti invece si sono verificati a Paternò, in provincia di Catania, dove hanno perso la vita alcuni cani di proprietà. Negli ultimi giorni diversi randagi sarebbero stati avvelenati anche a Licata, sempre in provincia di Agrigento. Solo gli ultimi avvenimenti che si vanno ad aggiungere ai tanti altri che in passato hanno martoriato questa regione.

“Purtroppo queste storie sono all’ordine del giorno in Sicilia e sono il sintomo di una società senza empatia e senza rispetto”, commenta Piera Rosati, presidente Lndc Animal Protection, “sicuramente ci sono anche tanti volontari che si prodigano e fanno il possibile per aiutare gli animali randagi ma, nella maggior parte dei casi, non hanno l’adeguato supporto delle istituzioni. E’ necessario un impegno concreto da parte dell’amministrazione regionale e delle amministrazioni locali per contenere il fenomeno del randagismo che da sempre rappresenta un’emergenza in queste zone. Ma al contempo serve un maggiore controllo”.

In Regione in programma un tavolo sul randagismo voluto dal presidente Nello Musumeci con le associazione di volontariato e i servizi veterinari delle Aziende sanitarie provinciali.

A Gela randagismo diffuso, consigliere Farruggia chiede dimissioni sindaco Messinese

Il presidente della quinta commissione “Ambiente e sanità” del comune di Gela, Virginia Farruggia, chiede, con una decisione unanime dell’organismo consiliare, le dimissioni del sindaco, Domenico Messinese, accusandolo di “inadempienza e di indifferenza” al problema del randagismo.

L’ultima grave aggressione di un branco di cani, in ordine di tempo, è avvenuta sabato scorso contro un uomo di 48 anni che percorreva a piedi la via Rio de Janeiro, nel quartiere “Scavone”. Capriccio della sorte, la vittima è cognato del sindaco. Per la commissione consiliare alla sanità è “storia di una tragedia annunciata. Ormai per agire – dice Farruggia – si aspetta forse che ci scappi il morto”.

L’amministrazione sostiene di avere le carte in regola avendo fatto più di quanto doveva. Presidente e componenti della commissione accusano invece sindaco e giunta di avere chiuso i servizi di microchippatura e di sterilizzazione dei cani e ne chiedono la riattivazione nonché più controlli sulla sorte dei cani accalappiati e ricoverati nella struttura “Ricara” di Caltanissetta. Resta intanto inattivo il Centro di Pet Terapia realizzato a Gela con una spesa di oltre 700 mila euro.

La sezione gelese della Lega italiana dei diritti degli animali (Lida) in una sua nota denuncia che “dopo 2 anni dalla consegna dei locali, tutto è abbandonato e in stato di degrado” in un sito dove “l’ingresso è comune all’archivio del tribunale”.

“La giunta comunale ha annunciato la spesa di 400 mila euro per un campo di “dog agility” a Macchitella quando con gli stessi soldi si sarebbe potuto realizzare il canile municipale di cui ha tanto bisogno la città”.(ANSA/AGI)