Strage di Capaci: poster al Ministero dell’Istruzione nel ricordo delle vittime

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La Nave della Legalità non è sbarcata oggi al porto di Palermo, come avveniva ogni 23 maggio dal 2002. La Splendid si trova a Genova, dov’è diventata un ospedale per i malati di Covid-19, ma questo non ha impedito a studenti, autorità e cittadini di celebrare il XXVIII anniversario della strage di Capaci e di ricordare anche quella di via D’Amelio (19 luglio 1992), in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino e di tutti gli agenti delle scorte.

Il fiume di studenti che prima colorava le strade di Palermo si è riversato sui canali tv e social, per ricordare “Il coraggio di ogni giorno”, anche se a distanza. “I giovani sono stati tra i primi a comprendere il senso del sacrificio di Falcone e di Borsellino, e ne sono divenuti i depositari e gli eredi – ha detto in un videomessaggio il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella -. Dal 1992, anno dopo anno, nuove generazioni di giovani si avvicinano a queste figure esemplari e si appassionano alla loro opera. Ragazzi, il significato della vostra partecipazione a questa giornata è il passaggio a voi del loro testimone. Siate fieri del loro esempio, e ricordatelo sempre”.

Le celebrazioni sono iniziate questa mattina dal ministero dell’Istruzione, dove i grandi poster con i volti dei due magistrati sono stati srotolati sulle note dell’Inno di Mameli. “Il 23 maggio è un giorno importantissimo per la scuola, e anche quest’anno ci siamo preparati, anche se a distanza. Non è un evento soltanto simbolico, ma serve a ribadire che la scuola combatte la mafia, la scuola c’è, è baluardo della legalità e lo sarà sempre – ha commentato la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina – Chi offende la scuola, offende lo Stato, e lo Stato c’è per combattere la mafia”.

La staffetta di #PalermoChiamaItalia, in diretta su Rai1, è proseguita poi coinvolgendo studenti e autorità, per raccontare le storie delle scuole italiane e le esperienze delle tante studentesse e dei tanti studenti e docenti che negli anni passati hanno partecipato all’ormai tradizionale viaggio da Civitavecchia a Palermo.

“La scuola e’ fonte di formazione, di diffusione del sentimento di solidarietà e soprattutto insegna il diritto di libertà e dignità, il patrimonio più importante che può avere un uomo – ha aggiunto il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho- Credo che uno studente che viene fuori da una formazione il cui patrimonio fondamentale è esercitato da questi diritti, non accetterà mai condizionamenti o intimidazioni”.

L’evento proseguirà per tutta la giornata con testimonianze di scuole e ospiti, che si alterneranno fino alle 17.55, quando le telecamere si collegheranno con l’Albero Falcone, a Palermo, per la lettura dei nomi delle vittime e il minuto di silenzio, mentre dai balconi di tutta Italia sventoleranno le lenzuola bianche, simbolo di legalità.