Sulla A18 Messina-Catania interventi di manutenzione straordinaria per 75 milioni

0
23

Settantacinque milioni di euro per dodici interventi di manutenzione straordinaria sulla A18 Messina-Catania: 45 milioni provengono dal Patto per il Sud, le rimanenti risorse le metterà a disposizione il Consorzio per le autostrade siciliane. I primi lavori, sui tratti più degradati della calotta della galleria Giardini, partiranno agli inizi di aprile. Entro metà maggio il Cas dovrà celebrare tutte le gare d’appalto.

Gli interventi più consistenti riguardano la tratta Messina-Giarre dove, per un importo di 25 milioni, sarà rifatta l’intera pavimentazione e la realizzazione di una galleria artificiale nei pressi di Letojanni per consentire la riapertura del tratto, lungo circa un chilometro, che venne interessato nel 2015 da una frana. Per questo intervento sono stati stanziati 20 milioni di euro. Le altre opere prevedono il ripristino di barriere e cordoli sui viadotti, la sistemazione del manto stradale e dei cavalcavia, il consolidamento dei pilastri e delle solette di copertura delle gallerie, la realizzazione di pannelli a messaggeria variabile, postazioni per il controllo della velocità e sistemi di sicurezza stradale, la manutenzione degli impianti elettrici, la cura degli spazi a verde e l’ampliamento del casello di Giardini Naxos.

“Bisogna chiudere in fretta – dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – una triste pagina di incuria e di degrado e cominciare a consegnare ai siciliani una infrastruttura che sia in linea con gli standard europei. Grazie alla nuova governance del Cas siamo riusciti, in poco meno di un anno, a elaborare progetti inesistenti o rimasti solo sulla carta, ad aggiornarli e a renderli esecutivi. Un altro impegno che avevamo assunto e che oggi rispettiamo perché passa anche da qui il piano di modernizzazione della nostra Isola”.

Tutti gli interventi previsti dal Cas dovrebbero concludersi entro un anno. “Soltanto le opere per il ripristino del tratto della A18 interessato quattro anni fa da una caduta di massi – afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone – potrebbero richiedere qualche mese in più”.