Tecnici e intellettuali contro la realizzazione della stazione Politeama

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Stop ai lavori, la stazione Politeama non s’ha da fare. La presa di posizione viene da 125 architetti, 50 allievi architetti, 15 associazioni, 100 docenti, professionisti e studiosi e semplici cittadini che bocciano quello che, a loro parere, è “un progetto mortificante dal punto di vista architettonico, urbanistico e ambientale” che prevede “lo sventramento” di piazza Castelnuovo e che “fa temere danni” ai suoi monumenti e alle sue “pregiate e insostituibili alberature”.

I rilievi mossi sono contenuti in un una lettera appello inviata al sindaco, Leoluca Orlando, e all’assessore alla Rigenerazione urbanistica e urbana, Emilio Arcuri. Nella missiva i firmatari chiedono all’Amministrazione comunale “una pausa di riflessione” sul progetto, “concentrando risorse umane, di mezzi ed economiche sui cantieri già aperti”.

Per il cartello di professionisti, studiosi e semplici cittadini, infatti, è “inaccettabile” l’apertura di un nuovo cantiere dell’anello ferroviario in pieno centro nonostante “l’Amministrazione comunale non riesca a far avanzare i lavori in via Amari, in viale Lazio, in via Sicilia”, dove le opere sono compiute, denunciano, solo al 15-20 per cento.

Altrettanto “inaccettabile” è l’attuale progetto della Tecnis, l’impresa esecutrice, per una stazione, quella appunto del Politeama, che “si vuole realizzare nella piazza più rappresentativa e più frequentata della città, che annovera, tra le altre – ricordano i firmatari della lettera appello – opere ed edifici a firma di architetti e artisti rinomati, quali Damiani-Almeyda, Basile, Valenti, Rutelli, Caronia Roberti”. Ma c’è di più. La contrarietà al progetto nasce anche dal timore di danni ai monumenti della piazza, dal teatro Politeama al chiosco Basile, dalla statua di Carlo Cottone al Palchetto della musica.

“Il progetto prevede lo sventramento della piazza secondo un perimetro dettato dall’infrastruttura nel sottosuolo, con gravi conseguenze del suo futuro assetto” si legge nella lettera, firmata, tra gli altri, dall’architetto Fabio Alfano del Comitato Bene collettivo/Anghelos Centro studi; da Marcello Panzarella, ex presidente del corso di laurea in Architettura all’Università diPalermo; da Giovanni Margiotta, ex presidente dell’Ordine degli ingegneri di Palermo; da Rosanna Pirajno della Fondazione SalvarePalermo; dall’ex docente di Ecologia a Unipa, Silvano Riggio del Comitato per la riqualificazione della costa, dai docenti di Urbanistica, Flavia Schiavo, e di Progettazione architettonica, Renzo Lecardane, e da Gabriella Pucci del Comitato per il centro storico.