Tennis: morto a Roma Cino Marchese, portò a Palermo i grandi campioni

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E’ deceduto improvvisamente, a Roma, a 82 anni il manager sportivo Cino Marchese (nella foto con Mats Wilander e Kent Carlsson). Esperto in comunicazione e marketing sportivo, era nato a Valenza Po, in provincia di Alessandria, il 2 novembre 1937.

Cino Marchese aveva studiato al liceo Gian Domenico Cassini di Genova e dopo aveva frequentato Economia e commercio all’Università di Genova e la facoltà di Lingue straniere alla Bocconi di Milano. In seguito aveva iniziato a lavorare con l’azienda di famiglia nel ramo orafo.

A 35 anni aveva iniziato la sua carriera di manager dello “sport industry” e aveva diretto l’ufficio italiano di IMG di Mark Mc Cormack per circa 20 anni. Specializzato nel tennis e nello sci, ha gestito diversi atleti e organizzato alcuni tra i maggiori tornei italiani di tennis. Nel 1985, aveva organizzato i Campionati Mondiali di sci di Bormio e iniziando a collaborare in diversi campi del management sportivo.

Dal 1980 si occupava della gestione e l’intermediazione dei diritti televisivi per conto di TWI, società del Gruppo IMG, stabilendo l’inizio in Italia del business legato alla televisione commerciale. Lasciata la IMG era diventato, poi, consulente e advisor di molte aziende e organizzazioni operanti nello sport. Ha seguito molti personaggi dello sport come Alberto Tomba, Paolo Rossi, Roberto Baggio, Deborah Compagnoni, Martina Navratilova, Monika Seles e molti altri grandi campioni.

Ma Cino Marchese era molto amato anche a Palermo, dove nel 1979 aveva riportato il grande tennis, organizzando al Circolo Tennis Palermo di viale del Fante, per circa 25 anni i Campionati Internazionali di Sicilia, prova del circuito Atp, a lungo il secondo torneo d’Italia sulla terra battuta, alle spalle solo degli Internazionali di Roma. Negli anni ha “portato” sui campi del Circolo Tennis Palermo campioni del calibro di Wilander, Vilas, Borg, Rios, Moya e Nadal.

Tra settembre e ottobre il circolo immerso nel Parco della Favorita diventava prestigiosa sede del grande tennis. Per una decina di giorni Palermo, poco protagonista con i colori rosanero nel calcio che contava, riusciva a respirare grazie al tennis un’aria magica e internazionale con Bjorn Borg, Guillermo Vilas, Adriano Panatta, Mats Wilander, Guga Kuerten, Rafa Nadal, Goran Ivanisevic, David Nalbandian, Marcelo Rios, Thomas Muster, Sergi Bruguera, Carlos Moya, Manuel Orantes, Guillermo Perez Roldan, Emilio Sanchez, Kent Carlsson, Yannick Noah, solo per citarne alcuni.

Nel 1979 Bjorn Borg era un mito assoluto e Marchese, al suo debutto in Sicilia, riuscì a portarlo a Palermo per amicizia. Borg era fresco vincitore di Roland Garros e Wimbledon e fu la vera star di quella edizione. L’anno dopo il 1980 fu la volta dell’asso mancino Guillermo Vilas, che pochi mesi prima aveva vinto gli Internazionali d’Italia: il suo rovescio in top e soprattutto la sua fidanzata argentina lasciarono i palermitani a bocca aperta. Nel 1988 fu la volta della grande promessa Mats Wilander, un fenomeno, l’erede di Bjorn Borg. Cino Marchese lo portò giovane con una wild card ma gli fece promettere che se fosse diventato il numero 1 del mondo sarebbe tornato. E Mats fu di parola. Nel 1988 Wilander  conquistò il torneo su Kent Carlsson.

L’artefice di tutto sempre lui: Cino Marchese che amava dormire nell’hotel dei capi di stato Villa Igiea, ma che preferiva mangiare il pesce in via Tiro a Segno, al ristorante la ‘Ngrasciata della famiglia Prestifilippo. Così come Giampiero Galeazzi che per anni seguì per la Rai il tennis a Palermo. Tutti pazzi per gli spaghetti c’anciova e mollica tostata, le fritture di pesce, le arancine e il pane con le panelle a Mondello. Finita l’era di Cino Marchese, un po’ per mancanza di fondi pubblici – visto che Comune, Regione e Provincia finanziavano il torneo e il suo montepremi – un po’ per l’assenza dei grandi sponsor privati i Campionati Internazionali di Sicilia arrivarono al capolinea.

La notizia della scomparsa di Cino Marchese è arrivata dal “Centro Giovani Calciatori Viareggio”, in lutto. “Un vero personaggio, di statura internazionale, sempre a contatto con i grandi campioni dello sport, che – come sottolinea il presidente del Cgc Viareggio, Alessandro Palagi – ha voluto subito bene al Torneo di Viareggio, fin dal primo giorno in cui ci siamo incontrati. Per noi ha sempre avuto il consiglio giusto. Ci mancherà moltissimo. In occasione della serata di gala della nostra manifestazione, lunedì scorso, Cino era con noi: aveva voluto esserci per rinsaldare una grande amicizia. Con la sua scomparsa il Torneo di Viareggio non sarà più come prima”. “Alla famiglia di Cino Marchese vanno le condoglianze della Federazione Italiana Tennis, del suo presidente, Angelo Binaghi, e di tutto il movimento”, si legge sul sito della Fit.