Terme di Sciacca, il governo Musumeci ha realizzato il bando per l’affidamento del complesso

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Altro passo in avanti per arrivare alla riapertura delle Terme di Sciacca. Il governo Musumeci ha, infatti, predisposto il bando per l’affidamento in concessione e la gestione dello stabilimento saccense. Il documento, elaborato dall’assessorato regionale dell’Economia d’intesa con il Comune, prevede che le domande vadano presentate entro 45 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta ufficiale della Comunità europea. L’obiettivo è quello di riaprire e valorizzare la struttura termale e idrominerale, affinché torni a essere un attrattore turistico fondamentale per il territorio. Con il bando, la Regione intende individuare i soggetti potenzialmente interessati, con caratteristiche adeguate, a un eventuale affidamento subordinato alla ristrutturazione, al rilancio e alla gestione del complesso termale.

Con il bando l’assessorato regionale dell’Economia intende individuare i soggetti potenzialmente interessati e con le caratteristiche adeguate ad un eventuale affidamento subordinato alla ristrutturazione, al rilancio e alla gestione dello stabilimento termale.

Gli immobili individuati e disponibili sono lo stabilimento Nuove Terme; il Grand Hotel delle Terme; l’ex convento di San Francesco; lo stabilimento Vecchie Terme; le piscine Molinelli; il Parco delle Terme e le piscine sulfuree coperte. Insieme al complesso di Acireale, l’impianto di Sciacca, anch’esso chiuso come quello acese dal 2015, è un elemento costitutivo del nuovo “Programma di sviluppo del turismo termale” in Sicilia così come disposto dalla legge regionale del 29 settembre 2016 n.20.

Precondizione necessaria per la partecipazione è il possesso dei requisiti adeguati di capacità economica-finanziaria e tecnica commisurata al tipo di progetto e investimento dagli stessi proposto. Gli interessati dovranno anche dimostrare di possedere adeguata esperienza nel settore turistico-termale e di avere realizzato nel settore negli ultimi 10 anni investimenti per un importo almeno pari a quello previsto dal progetto proposto.

Gli operatori economici interessati dovranno presentare un progetto di attività turistico-termale, di recupero, di ristrutturazione, di valorizzazione e di gestione del complesso immobiliare, che deve comprendere anche la progettazione e la realizzazione delle opere a tal fine necessarie.

La durata della concessione sarà determinata sulla base del progetto selezionato e non potrà essere comunque superiore ad anni 30. Per i primi tre anni, a titolo di compensazione per le spese sostenute per la realizzazione del progetto, il complesso potrà essere gestito a titolo gratuito, cioè senza il pagamento del canone di locazione.

Alla scadenza del triennio, certificato il rispetto dei tempi previsti per la realizzazione del progetto, l’amministrazione stabilirà la misura del canone tramite valutazione dell’agenzia delle Entrate ovvero dell’ufficio del Genio civile territorialmente competente.

“Abbiamo mantenuto l’impegno far nascere a nuova vita le terme di Sciacca. Il nostro obiettivo è quello di attivare un’offerta che metta insieme le tradizionali mete turistiche con una rete di centri d’eccellenza per le cure termali e il benessere fisico. Un modo per ampliare e destagionalizzare i flussi di visitatori che scelgono la nostra isola – commenta il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci -. Le ricadute sul territorio di Sciacca saranno evidenti, alla tradizionale proposta basata sulle bellissime spiagge dell’Agrigentino e sulla suggestiva Valle dei templi, si aggiungerà il termalismo che non potrà non portare notevoli benefici alle attività ricettive ed enogastronimiche del territorio”.