Termini Imerese, i sindacati chiedono chiarezza sulla vicenda Blutec

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“Chiediamo la convocazione urgente di un incontro al ministero dello Sviluppo economico su Termini Imerese. Non abbiamo notizie dell’avvenuta ricapitalizzazione di Blutec e dell’avvio del piano industriale. Il decreto sulla cassa integrazione non è stato ancora emanato e Blutec non ha anticipato le somme agli operai come concordato. Sul rilancio del polo industriale non siamo disposti a perdere altro tempo. Bisogna dare garanzia al territorio e ai 1.050 operai ex Fiat e dell’indotto”.
 
Lo dice il segretario regionale della Fiom, Roberto Mastrosimone, parlando della vertenza delle tute blu ex Fiat di Termini Imerese e del piano di rilancio del polo industriale proposto da Blutec, la società del gruppo Metec/Stola disposta a costruire auto nell’ex fabbrica del Lingotto. “Se Blutec non è in grado rispettare gli impegni – aggiunge il sindacalista – chiediamo a Renzi e alla Fiat di trovare una soluzione. Non possono essere i lavoratori a pagare. Se la prossima settimana non sarà pubblicato il decreto che sblocca le somme per la cig nè il ministero convocherà i sindacati – avverte il leader siciliano della Fiom -, chiederemo a Fim e Uilm di mettere in campo iniziative di lotta a garanzia di tutti gli operai”. 
 
“Blutec aveva garantito l’anticipo delle somme per la cassa integrazione guadagni già ad ottobre in modo da non far attendere ai lavoratori i tempi burocratici per ottenere l’unico sostegno mensile, abbiamo appreso che questo impegno non verrà mantenuto dall’azienda, siamo preoccupati, chiediamo certezze e siamo stanchi di parole andate a vuoto”. Ad affermarlo sono Ludovico Guercio, segretario Fim Cisl Palermo – Trapani, e Giovanni Scavuzzo, componente di segreteria Fim. “Gli impegni assunti al Mise davanti agli interlocutori, istituzioni e parti sociali, per noi sono fondamentali e non discutibili – aggiungono -, ci auguriamo che presto si possa avere la certezza di un futuro di rilancio per Termini Imerese”.
 
“Dopo l’ok di Invitalia al piano di Blutec per la componentistica attendiamo un tavolo al Mise per definire i prossimi passi, ci auguriamo che si tratti di impegni non rinviabili a partire dalla ricapitalizzazione delle somme attese dalla banca svizzera – dice Daniela De Luca, segretario Cisl Palermo -Trapani -. I lavoratori vogliono tempi certi sul rientro in fabbrica, sono stanchi di illusioni e di ritardi”.
 
“Il progetto industriale di Blutec di Termini Imerese è ancora fermo”, aggiunge il segretario della Uilm Palermo Enzo Comella che sottolinea come “dopo l’incontro al Mise sullo stato di avanzamento e monitoraggio del progetto industriale non abbiamo ricevuto più notizie e i 700 lavoratori ex Fiat questo mese non percepiranno nemmeno i soldi”. Comella precisa come a Roma fosse stato autorizzato il decreto per l’utilizzo della cassa integrazione per ristrutturazione aziendale, “e Blutec aveva assicurato, in caso di ritardo, l’anticipo del pagamento. Oggi però questi soldi non sono arrivati e non sappiamo quello che succederà”. La Uilm Palermo chiede quindi ai vertici dell’azienda “di onorare gli impegni presi con i lavoratori siciliani e al governo Renzi di sbloccare il decreto. Altrimenti ci dicano la verità sulla reindustrializzazione del sito ex Fiat”. 
Sabato dalle 9 in piazza Verdi, a PALERMO, i lavoratori e la vertenza ex Fiat saranno al centro insieme ad altri temi, della mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil.