Terrorismo: ragazzo di Termini Imerese emigrato a Londra tra i “foreign fighters” dell’Isis

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Un palermitano convertito all’Islam e indagato per essere uno dei membri operativi dell’Isis: Gianluca Tomaselli, 28 anni, nato a Termini Imerese, è indagato perché sarebbe stato membro del gruppo jihadista britannico in Siria, Rayat al Tawheed. Dopo la conversione alla religione musulmana, avrebbe lasciato la moglie e i due figli per andare in Turchia. Il suo nome da jihadista ora è  Abu Abdullah al Britani. Ci sarebbe in giro un video in cui Tomaselli, o al Britani, avrebbe incitato a colpire Londra, mentre scorre l’immagine di un uomo armato che assalta un autobus nella capitale inglese.

Secondo l’intelligence inglese, Tomaselli nell’ottobre 2013 sarebbe partito da Londra per andare in Siria, passando per la Turchia, dove per un anno si sarebbe formato nei campi di battaglia Isis. In quel periodo, come rivela il The Sun, è comparso in diversi video di propaganda del sedicente Stato islamico. L’uomo ha poi fatto rientro in Inghilterra, dove ha trovato lavoro come custode del parcheggio del Whipps Cross Hospital, nella zona est di Londra. Sul suo profilo Fb ha scritto: “Aspettare la shariah in modo democratico è come attendere un figlio da una coppia gay”.

“Molto spesso noi sindaci dei piccoli centri sottovalutiamo alcuni aspetti della lotta al terrorismo e pensiamo che fenomeni come quello dei “foreign fighters” riguardino altre realtà, le grandi capitali, l’estero. Ed invece non è così. Bisogna tenere alta la guardia anche in provincia ma non bisogna creare allarmismo. La situazione è sotto controllo”, dice il sindaco di Termini Imerese, Francesco Giunta, da qualche mese alla guida del comune, da cui è partito Gianluca Tomaselli, da anni emigrato a Londra e da lì partito per la Siria per diventare un combattente dell’Isis, secondo quanto scrive il Daily Mail. Convertito all’Islam abitava nel quartiere settentrionale di Camden della capitale britannica, dove lavorava come posteggiatore, in un parcheggio del Whipp Corss Hospital. Il suo nome figura nella lista dei sospetti “foreign fighters” dell’Isis tornati dalla Siria nel Regno Unito.

Già dallo scorso anno il giovane, tornato a Londra in famiglia nel 2014, era finito nel mirino dell’Mi5, il controspionaggio britannico. Il giovane, secondo il giornale, si sarebbe convertito all’Islam con le due sorelle dopo che, nel 2010, la madre aveva rotto i rapporti con lui, dopo essersi separata dal padre dei tre figli e avere sposato un somalo. L’italiano, che da anni non vive più in provincia di Palermo, si sarebbe unito al gruppo Rayat al-Tawheed, composto da combattenti britannici legati ad Isis.

“La situazione è sotto i riflettori delle forze dell’ordine con cui abbiamo continui e costanti contatti – ha spiegato Giunta -. Qualche mese fa, in occasione dell’organizzazione di eventi estivi, ci siamo imbattuti nella circolare Gabrielli, che dispone nuove misure di sicurezza per concerti ed eventi di piazza. Una questione probabilmente sottovalutata da noi amministratori dei comuni della provincia. Ma giustamente le autorità ci hanno fatto osservare che bisogna essere vigili e attenti”.

“Siamo stati informati – ha aggiunto il sindaco – che ci sono diversi “foreign fighters” che provengono da alcuni comuni del comprensorio imerese, cellule dormienti. E la storia del giovane termitano trasferitosi da anni a Londra ne è una conferma. Questo ci dà il metro che anche i piccoli centri possono essere oggetto di questi folli. A noi amministratori è stato raccomandato di non sottovalutare alcun aspetto – ha proseguito Giunta – e di sottostare alla circolare Gabrielli, che va applicata in ogni suo aspetto. La nostra vita e le nostre abitudini – ha sottolineato il sindaco di Termini Imerese – non devono cambiare. Abbiamo una magistratura e le forze dell’ordine che hanno garantito la sicurezza e la tranquillità del nostro Paese. Quindi vigilanza ma nessun allarmismo”. (in collaborazione con ITALPRESS – foto The Sun)