Toni ha un raro tumore, aiutiamolo a raccogliere 200mila euro per le cure in Texas

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Lorenzo Pizzuto e Toni Amurige, amici da una vita

Toni Amurige ha 34 anni e dal 2017 lotta contro un raro tumore, un liposarcoma mixoide al retroperitoneo, una grave e rara forma di cancro che interessa l’addome. Servono 200mila euro per aiutarlo a coltivare la speranza di vita. Perché i medici di Milano hanno fatto tutto quel che si poteva. Adesso solo la clinica del dottor Philip Salem, specialista in questi casi può aiutarlo a fargli vincere la battaglia più importante e più difficile.

Gli amici di Toni Amurige, assieme ai familiari e lla compagna Simona, hanno lanciato un campagna raccolta fondi sulla piattaforma “GoFundMe” per raccogliere la somma senza la quale non può partire per Houston in Texas e andare dal luminare mondiale dell’oncologia, appunto il dottor Salem. Le sue sono cure mirate e all’avanguardia, in Italia nessuno è in grado di somministrarle ancora e hanno un costo di 200 mila euro. La cura si chiama  “ICTriplex” (una terapia che racchiude in sé immunoterapia, chemioterapia e terapia mirata) che potrebbe offrire una speranza di vita.

“Toni ha scoperto di avere questo raro tumore nel 2017 quando si trovava in vacanza a Lampedusa insieme con gli amici e la fidanzata – racconta Lorenzo Pizzuto, suo amico di una vita che si sta dando da fare per raccogliere i soldi -, aveva dolori allo stomaco quindi andato alla guardia medica, dopo un’ecografia i medici hanno scoperto questa massa all’addome. Gli accertamenti successivi, come la tac e poi la biopsia, hanno rivelato il terribile male”. Una massa di quattro chili gli viene asportata, iniziano i cicli di chemioterapia preventiva a cui Toni risponde bene.

Sembrava tutto passato nel maggio del 2019, ma Toni ha ricominciato ad avere altri problemi. “Un’ecografia mostra che la malattia è ritornata – dice Lorenzo – ma non si può fare un nuovo intervento, solo chemioterapia”. All’Istituto nazionale dei Tumori di Milano, Toni inizia una cura con un farmaco sperimentale, trabectedina. Il farmaco dà risultati nell’80 per cento dei casi, ma Toni rientra nella casistica negativa, in quel 20% a cui questa cura non ha fatto effetto e anzi ha permesso il progredire della malattia”.

Toni ha continuato così con altre terapie convenzionali che hanno rallentato l’avanzata del cancro, ma l’ultima tac, fatta a dicembre, non ha lasciato nessuna speranza. Una nuova massa si è formata di nuovo. “Dobbiamo assolutamente aiutare Toni – dice Lorenzo – stiamo facendo di tutto per raccogliere in fretta questa somma perché dobbiamo aiutare Toni a volare in Texas per continuare la sua vita”.

Per aiutare Toni a raccogliere i fondi necessari ad andare in Texasbasta collegarsi qui.