Tradizione, fede e folklore per la tradizionale Pasqua a Caltagirone

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Tradizione, fede, arte e folklore sono gli ingredienti della Pasqua a Caltagirone. Fra gli eventi vissuti con più trasporto c’è il Giovedì Santo con la serata dedicata alla visita dei Sepolcri nelle chiese. Il Venerdì Santo, alle 18.30, invece, si svolgerà la solenne processione del Cristo Morto e della Madonna Addolorata per le vie del centro storico che con il tradizionale corteo farà vivere momenti di grande devozione popolare.

Domenica 1 aprile, a partire dalle 16.30, nel centro storico (vie San Pietro e Roma, piazza Umberto e piazza Municipio e strade adiacenti), si svolgerà la tradizionale, sacra rappresentazione della “Giunta”, l’incontro di Cristo risorto (un insieme statuario con le due guardie del sepolcro del XVIII secolo) con la Madre, mediato da San Pietro, una statua gigantesca (è alta 3 metri), realizzata in cartapesta.

L’imponente San Pietro, sorretto ai fianchi da due assistenti portatori, alla vista del Cristo risorto va alla ricerca, mentre la folla si allarga o restringe per consentire il passaggio spedito dell’Apostolo, della Madonna, alla quale dare la lieta novella della Resurrezione.

Le prime ricerche di San Pietro sono vane e il suo sguardo si ferma per scrutare gli angoli della piazza e le strade adiacenti. Nel frattempo il vento gonfia il suo mantello color porpora, facendo apparire Pietro ancora più maestoso. Finalmente, l’incontro avviene all’angolo tra la piazza Municipio e la via Luigi Sturzo, mentre le campane suonano a festa.

L’Addolorata, alla vista del Figlio, lascia il manto nero (segno, ovviamente, di lutto) e rimane vestita di bianco e azzurro. Poi, allargando le braccia, abbassa tre volte la testa per rendere omaggio a Cristo, mentre la folla festante accompagna i tre inchini dell’Addolorata con un corale ed appassionato “Viva Maria”. Infine, da piazza Marconi, si assiste alla “Spartenza”.