Tragedia a Casteldaccia: il premier Conte a Palermo e poi in elicottero a sorvolare la zona

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E’ arrivato con un volo di Stato in mattinata a Palermo, dopo aver preso parte a Trieste, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alle celebrazioni per la festa della forze armate. Il premier Giuseppe Conte è giunto all’aeroporto Falcone e Borsellino di Punta Raisi, è stato accolto dal sindaco Leoluca Orlando e dalla prefetto Antonella De Miro. Dopo il suo arrivo, Giuseppe Conte è salito su un elicottero per sorvolare la zona di Casteldaccia e Altavilla Milicia colpita dall’alluvione che ha provocato nove vittime.

Due nuclei familiari distrutti mentre si trovavano in una villetta travolta dalla massa di acqua e fango: padre, madre, figli e nonni: Federico Giordano, 15 anni; la madre Stefania Catanzaro di 32 anni, moglie di Giuseppe Giordano, che è riuscito a salvarsi; il nonno Antonino Giordano, 65 anni, e la moglie Matilde Comito di 57; Rachele Giordano, di un anno; Marco Giordano, 32 anni, e la sorella Monia Giordano, 40 anni; Francesco Rughoo, che aveva soltanto 3 anni e Nunzia Flamia di 65 anni. Altre tre persone che si trovavano nella villa si sarebbero salvate. Un’altra persona rimasta fuori dalla casa ha lanciato l’allarme col cellulare aggrappandosi a un albero quando l’abitazione è stata sommersa dall’acqua.

Subito dopo il volo in elicottero, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è arrivato Policlinico di Palermo per incontrare i familiari delle nove vittime uccise dall’alluvione a Casteldaccia. Ad accogliere il premier, i vertici delle forze dell’ordine, il prefetto Antonella De Miro, il questore Renato Cortese. Il premier Conte è accompagnato dal capo della protezione civile Angelo Borrelli.

Hanno chiesto funerali solenni in cattedrale a Palermo i familiari delle vittime della esondazione del fiume Milicia che si trovano all’obitorio del Policlinico dove è arrivato il premier Conte. “Perché non ci hanno avvisato dell’allarme meteo?”, ha urlato tra le lacrime Giuseppe Giordano che nel disastro ha perso due figli. Con Conte, anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il prefetto Antonella De Miro e i vertici delle forze dell’ordine.

“È da settimane che la nostra Penisola è martoriata da eventi meteorologici particolarmente violenti. Prima la Calabria, la Sicilia e la Sardegna, poi dal 27 ottobre il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, le province di Trento e Bolzano, nonché la Liguria e il basso Lazio. Il vento e le intense precipitazioni hanno causato vittime e ingenti danni. Già nei giorni scorsi il bilancio era tragico: 17 persone decedute, tantissime famiglie evacuate, interi territori distrutti”, ha scritto il premier Conte su Facebook. “Le precipitazioni delle ultime ore soprattutto in Sicilia incrementano il tragico bilancio: 12 nuovi decessi e un disperso in provincia di Palermo e nell’agrigentino – ha proseguito Conte -. Dobbiamo ringraziare il pronto intervento del servizio di protezione civile e l’intera macchina dei soccorsi per avere soccorso la popolazione e avere garantito interventi di ripristino delle infrastrutture danneggiate per consentire la ripresa, quanto più rapida, delle normali condizioni di vita”.

“In questi giorni mi sono mantenuto sempre in costante contatto con il capo del Dipartimento Protezione civile per avere un aggiornamento continuativo”, ha sottolineato Conte annunciando la convocazione di un Cdm per la prossima settimana per dichiarare lo stato di emergenza.

“Il mio commosso pensiero va alle vittime di queste sciagure e ai loro familiari. E ancora una volta rinnovo la vicinanza a tutte le popolazioni colpite ed esprimo il mio personale ringraziamento alle donne e agli uomini del Servizio nazionale della Protezione civile che sono intervenuti e ancora stanno intervenendo per prestare soccorso”, ha aggiunto Conte su Facebook. “Questa mattina sono in Sicilia: sto effettuando un sopralluogo nel palermitano e nell’agrigentino. Nei prossimi giorni sarò a Nord: porterò di persona la deliberazione sullo stato di emergenza, non appena adottata l’avremo adotta in Consiglio dei ministri”, ha concluso Conte.