Tragedia alla Targa Florio, nessun malore per Mauro Amendolia: è morto per la rottura della base cranica

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La morte del pilota Mauro Amendolia il 53enne messinese deceduto venerdì scorso nella terza prova speciale della prima tappa del rally “Targa Florio” nei pressi di Piano Torre ad Isnello, sarebbe avvenuta per la rottura della base cranica. Sarebbe questo il primo elemento rilevato dall’autopsia eseguita all’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Palermo dalla professoressa Antonietta Argo che tra l’altro ha deciso di approfondire con esami istologici al cuore e ad altri tessuti.
Mauro Amendolia ha subito un devastante trauma cranico nell’impatto della Mini Cooper contro il terrapieno a bordo strada. Intanto rimangono gravissime le condizione della figlia Gemma, 27 anni navigatrice della vettura numero 29 e ricoverata alla Seconda Rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo. Dall’ultimo bollettino medico emerge che è stata eseguita una risonanza magnetica nucleare che ha evidenziato zone di ischemia cerebrale. Permane quindi lo stato di coma profondo ed i medici hanno provveduto alla tracheotomia al fine di supportare l’attività respiratoria. Stabili i parametri emodinamici e viene mantenuta la narcosedazione.