Trapani al voto per il consiglio comunale, cinque candidati a sindaco appoggiati da liste civiche

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Comune di Trapani

Cinque candidati a sindaco e quasi nessun simbolo di partito. Un anno dopo la tornata elettorale che ha visto i due candidati Girolamo Fazio e Antonio D’Alì travolti dalle vicende giudiziarie e che ha portato Trapani al commissariamento, la città si appresta a tornare alle urne con un proliferare di liste civiche.

Ben otto per Giacomo Tranchida, l’ex sindaco di Erice e Valderice dato per favorito che abbraccia pezzi del Pd ma anche di Diventerà Bellissima. Nessun simbolo di partito a sostenerlo – lui lo aveva detto chiaramente – anche se a nessuno è sfuggito l’endorsement su Facebook del deputato regionale del Pd Baldo Gucciardi.

“Ritengo indispensabile – scriveva – e non più rinviabile che il Pd trapanese valuti tempestivamente di offrire un concreto contributo politico e programmatico al progetto di governo della città che da qualche settimana si va costruendo intorno alla candidatura di Giacomo Tranchida”. Dal Pd a Forza Italia. Dato che anche l’ex braccio destro di D’Alì, Giuseppe Guaiana, per cui era stato paventato un posto nella giunta Musumeci, ha deciso di sostenere la candidatura di Tranchida.

Il candidato ufficiale forzista è però Vito Galuffo, penalista, di estrazione socialista, sostenuto da due liste civiche. Fra i suoi sponsor anche l’ex vice presidente della giunta nei governi Cuffaro Bartolo Pellegrino. Nell’area di centrodestra compete per la poltrona di primo cittadino anche Bartolo Giglio, imprenditore agricolo di Salemi, e sostenuto dalla Lega.

Civica anche la candidatura dell’ex editore di TeleScirocco Peppe Bologna mentre il M5S scende in campo con Giuseppe Mazzonello, ex collaboratore del senatore pentastellato Maurizio Santangelo. Fra lui e il candidato Tranchida proprio qualche giorno fa è andata in scena una polemica sulla raccolta delle firme necessarie per la presentazione delle liste civiche. Oltre quattromila quelle necessarie per sostenerne otto (quelle a sostegno di Tranchida appunto) ma nessuna fila di trapanesi avvistata in questi giorni secondo il M5S.

L’ex sindaco di Erice ha affidato a Fb la sua replica: “Un cittadino che mette la propria firma significa non solo l’anticipazione di un voto di fiducia, anche un nuovo cittadino militante… e questo preoccupa e non poco i signori e padroni di simboli di partito, vecchi o cosiddetti nuovi, ma già vecchi dentro”. (AdnKronos)